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Per Tommaso: i versi di Yuleisy Cruz Lezcano per il giovane operaio morto nei cantieri navali di Monfalcone

FVG (venerdì, 27 febbraio 2026) — Venti metri. Un’altezza che, in pochi istanti, è diventata distanza definitiva. A Monfalcone, nei cantieri navali di Fincantieri, Tommaso Enzo Andreuzza, 27 anni, ha perso la vita precipitando mentre lavorava in quota sul tetto di un capannone, lo scorso 25 febbraio. I soccorsi sono arrivati subito, ma non c’è stato nulla da fare. Colleghi e sindacati hanno fermato le attività, chiedendo ancora una volta più sicurezza nei luoghi di lavoro.

di Ludovica Maura Santarelli

Da quella caduta, da quel “rosario d’aria” che separa il cielo dalla terra, nasce Per Tommaso, la poesia che Yuleisy Cruz Lezcano ha voluto dedicargli. Un testo che prova a restituire un volto e una voce a un nome che rischierebbe di restare confinato nella cronaca, trasformando la tragedia in memoria e responsabilità civile.

Per Tommaso

Largo… largo…

fate passare il mattino ferito,
che inciampa sugli spigoli

crudi dei muri coperti

da rapida peste di grandine antica,
gelo di febbraio che ancora morde.

Largo… largo… la morte si fa varco
tra le goccioline di vita,
mendicante ostenta la caduta,
mano tesa all’addio

che non ha l’eguale.

Sul tetto si piega un istante,
un attimo sospeso:
la morte è qui, poco prima,
tra il filo del cielo e il tremito del ferro.

Dura un attimo la luce che punge
è un filo sempre più sottile;
attaccata al vuoto
la vita cede.

Venti metri, un rosario d’aria.

La somma dell’urlo
ha sparso sulla terra
un riposo d’ombra
adunato a quello che già

si può chiamare morte.

La poesia “Per Tommaso” nasce come atto di memoria e di denuncia, come gesto necessario davanti a una morte che non può essere archiviata come semplice fatto di cronaca. È dedicata a Tommaso Enzo Andreuzza, giovane operaio di 27 anni precipitato da circa venti metri mentre lavorava nei cantieri navali di Fincantieri a Monfalcone. La motivazione della poesia affonda nella volontà di restituire umanità a un nome. Il “rosario di aria” dei venti metri richiama direttamente l’altezza da cui Tommaso è precipitato. Non è solo una misura fisica, ma una sequenza di istanti sospesi, un corridoio d’aria che separa la vita dalla terra. La poesia trasforma quel vuoto in simbolo: il vuoto delle parole dopo l’accaduto, il vuoto che resta nei colleghi che abbandonano le postazioni in sciopero, incapaci di continuare come se nulla fosse. Tommaso era esperto, formato, atletico, abituato a muoversi in altezza. La poesia non lo descrive come vittima imprudente, ma come uomo che “diceva al vento: non ho tempo da perdere”, figura di responsabilità e dedizione. La sua morte, proprio perché colpisce un lavoratore esperto, amplifica il senso di ingiustizia e richiama l’urgenza di interrogarsi sulle condizioni reali in cui si opera. Questa poesia è dunque motivata dal bisogno di: onorare la memoria di un giovane lavoratore; dare voce al dolore dei colleghi e della famiglia e,soprattutto, trasformare un fatto di cronaca in riflessione civile.

Yuleisy Cruz Lezcano

Yuleisy Cruz Lezcano è una poetessa e scrittrice cubana residente a Marzabotto (Bologna), tra le voci più autorevoli della diaspora cubana in Europa. Autrice di diciotto libri, anche in edizione bilingue, sviluppa una ricerca poetica fondata su translinguismo, memoria diasporica e identità migrante, con una scrittura che intreccia tensione lirica e impegno civile. Al centro della sua opera ricorrono i diritti delle donne, la violenza di genere e le morti sul lavoro, temi affrontati non solo in chiave letteraria ma anche attraverso progetti educativi e percorsi di sensibilizzazione.

Il volume Di un’altra voce sarà la paura (Leonida Edizioni, 2024), candidato al Premio Strega, ha consolidato il suo profilo critico e pubblico; con Doble acento para un naufragio (Edições Fantasma, 2023) ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Gran Premio della Giuria al Premio “Il Meleto di Guido Gozzano” e il Premio Ginevra allo Switzerland Literary Prize. Le sue poesie, tradotte in più lingue e pubblicate su riviste internazionali, confermano una voce intensa e stratificata, capace di trasformare l’esperienza migrante e la fragilità contemporanea in materia poetica di forte densità etica ed espressiva.

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Last modified: Febbraio 27, 2026
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