Trieste (sabato, 28 febbraio 2026) — Raccontare storie di donne che hanno inciso profondamente sulla società, rivoluzionando ambiti e prospettive per secoli considerati esclusivamente maschili. È questo il cuore di “Vite Controcorrente”, lo spettacolo che la compagnia teatrale Nuda Scena porterà in scena domenica 8 marzo alle 17.30 al Teatro di Roiano, in occasione della Festa della Donna.
di Ludovica Maura Santarelli
L’appuntamento segna una tappa significativa nel percorso del gruppo, che torna nel capoluogo giuliano dopo il recente successo ottenuto all’Auditorium Concordia di Pordenone con “Silenzio”, presentato nell’ambito della 26ª Rassegna di Teatro Popolare e dedicato ai dieci anni di attività della compagnia. A Trieste, le attrici fondatrici propongono ora un evento che unisce teatro e musica in un dialogo coinvolgente e immersivo.

“Vite Controcorrente” si sviluppa infatti in una duplice dimensione: alle letture interpretate delle biografie di donne straordinarie si affianca l’esecuzione dal vivo di brani musicali scelti e proposti dal Maestro Nicola Milan. L’idea è quella di adagiare vite rivoluzionarie su un tappeto sonoro capace di creare un equilibrio tra riflessione e leggerezza. La narrazione è arricchita anche dalla proiezione di immagini d’epoca, che consentono al pubblico di dare un volto alle protagoniste e di immergersi nei loro vissuti.
Il viaggio attraversa epoche e mondi diversi, mettendo in luce cambiamenti resi possibili da talento, determinazione e coraggio femminili. Si passa dalla pioniera del cinema Alice Guy al gesto di coraggio civile di Franca Viola; dalla determinazione di Kathrine Switzer, prima donna a correre ufficialmente la maratona di Boston, alla sensibilità di Grazia Deledda. E ancora le vite di Anna Pavlova, Nellie Bly e Olympe de Gouges.
«Rendersi conto di quanto queste figure abbiano inciso sulla nostra storia è per noi la giusta sintesi per parlare al femminile oggi», spiegano le interpreti di Nuda Scena. «Crediamo che trascorrere un momento che unisca l’impatto di queste vite alla cura della musica sia qualcosa che, in questo momento, faccia bene a tutti noi».



