Pordenone (mercoledì, 10 dicembre 2025) — Prosegue il calendario 2025-26 di Casa del Popolo di Torre, promosso dal collettivo StoriaStoriePN, con un appuntamento che punta i riflettori su una pagina meno esplorata della storia del Novecento. Venerdì 12 dicembre, alle ore 18, la rassegna ospiterà un incontro dedicato all’industria aeronautica e ai piloti italiani nelle due guerre mondiali, un tema che intreccia tecnologia, memoria e scelte individuali in tempo di conflitto.
di Ludovica Maura Santarelli
Protagonista della serata sarà lo storico Daniel De Roit, autore del volume Quelle poche ali. I piloti italiani nelle due guerre mondiali. A discuterne con lui saranno il giornalista Giacinto Bevilacqua, che modererà il dialogo, e Tullio Lorenzon, presidente della sezione pordenonese dell’Associazione Arma Aeronautica – Avieri d’Italia. L’incontro nasce proprio dalla collaborazione con l’Aaa, che da anni si impegna nella valorizzazione della storia del volo e dei suoi protagonisti.
Il libro di De Roit ricostruisce l’evoluzione dell’aviazione militare italiana dalle origini alla fine del secondo conflitto mondiale, soffermandosi sulle biografie di piloti che, spesso giovanissimi, si trovarono a operare in contesti segnati da rapidi mutamenti tecnologici e da scelte morali non scontate. Dalle campagne in Etiopia e Spagna ai cieli della Seconda guerra mondiale, il volume mostra come l’aviazione sia stata non solo un settore industriale in espansione, ma anche un terreno di esperienze umane intense, drammatiche e talvolta contraddittorie.
La conferenza del 12 dicembre avrà un taglio divulgativo e dialogico: accanto alla presentazione del libro, spazio sarà dato alle testimonianze raccolte dall’autore, alle storie dei piloti del Nordest e al contesto in cui l’industria aeronautica italiana si sviluppò fra anni Venti e Quaranta. Il pubblico potrà intervenire con domande e riflessioni, mantenendo lo spirito partecipativo che caratterizza tutte le iniziative di StoriaStoriePN.
L’incontro chiude il ciclo autunnale della rassegna e anticipa le conferenze del 2026, già annunciate per i mesi successivi. Un’occasione per ripercorrere la storia attraverso le vite di chi ha attraversato il Novecento sospeso tra progresso tecnico e tragedia bellica.
Last modified: Dicembre 10, 2025

