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Tesori restituiti: i Carabinieri TPC riportano a casa reperti di Grecia, Egitto e Giordania

Udine (sabato, 19 luglio 2025)–Un corredo di reperti archeologici, frammenti di civiltà millenarie sottratti al legittimo patrimonio di Grecia, Egitto e Giordania, è tornato finalmente nei Paesi di origine grazie a un’operazione condotta dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Udine.

di Mara Vidon

La restituzione, avvenuta in due momenti tra maggio e luglio, è l’esito di un’indagine avviata nel 2022, partita da una vicenda apparentemente ordinaria: un furto in un’abitazione privata nella provincia di Trento. Proprio durante i rilievi, i Carabinieri TPC hanno notato un dettaglio insolito: decine di manufatti antichi esposti come soprammobili, privi di qualsiasi documentazione sul loro lecito possesso.

I reperti — tra cui raffinato vasellame in terracotta, unguentari e anforette — sono risultati autentici e provenienti da importanti contesti archeologici come l’iconico sito nabateo di Petra, in Giordania, tutelato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità dal 1985. Tra gli oggetti spiccano una preziosa “coppa megarese” di età ellenistica, decorata a palmette, e una coppa della cultura Mamluk finemente incisa a “sgraffito”.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Trento con la collaborazione dell’Ufficio Beni Archeologici della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia Autonoma di Trento, hanno confermato l’autenticità e la provenienza illegale dei beni, probabilmente esportati in violazione delle leggi di tutela dei Paesi di origine.

Il proprietario, un cittadino trentino, è risultato in buona fede: i reperti erano parte dell’eredità del padre, un noto medico e intellettuale che, nel corso di numerosi viaggi, aveva raccolto questi “souvenir” inconsueti, sottraendoli di fatto al patrimonio collettivo. Collaborativo fin dall’inizio, non ha subito alcuna conseguenza penale.

Il Tribunale di Trento ha accolto la richiesta dei Carabinieri TPC disponendo la restituzione alle Ambasciate di Grecia, Egitto e Giordania. Un risultato reso possibile dalla sinergia tra Arma dei Carabinieri, Autorità Giudiziaria italiana, Soprintendenze e canali diplomatici internazionali.

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Last modified: Luglio 19, 2025
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