Udine (giovedì, 8 gennaio 2026) — Arriva al Museo Etnografico del Friuli una mostra che porta al centro dell’attenzione una parte della città fino ad oggi poco esplorata nei circuiti culturali: il quartiere del Villaggio del Sole. Immagini di una valle urbana – Spazi, persone, storie del quartiere Villaggio del Sole è l’esito di un progetto di ricerca etnografica partecipata volto a restituire la voce e il vissuto degli abitanti di uno dei complessi di edilizia residenziale pubblica più significativi di Udine.
di Ludovica Maura Santarelli
Promossa dall’associazione Cas’Aupa con il patrocinio dei Civici Musei di Udine, del Comune e di altri partner istituzionali, l’esposizione verrà inaugurata venerdì 7 febbraio alle ore 17:00 e rimarrà aperta al pubblico fino al 6 aprile 2026. La mostra è collocata negli spazi del Museo Etnografico del Friuli in via Grazzano 1 e propone un percorso narrativo e sensoriale che mescola materiali visivi, testimonianze audio e percorsi interpretativi.
Obiettivo dell’iniziativa è «far emergere l’identità collettiva del quartiere attraverso le storie e le mappe informali costruite dagli stessi residenti», restituendo al Villaggio del Sole una centralità narrativa spesso oscurata dalla sua collocazione periferica e dalla percezione comune di “zona dormitorio”. La mostra, infatti, permette di entrare idealmente nei condomini color pastello, nei pianerottoli, nei salotti e nelle abitudini di vita quotidiana che definiscono l’esperienza di chi vive o ha vissuto nel quartiere.
La narrazione si dipana tramite contenuti audio ascoltabili grazie all’uso di cuffie consigliate ai visitatori, che permettono di ascoltare le voci dirette degli abitanti, tra ricordi, aneddoti e riflessioni sul vivere urbano. Accanto alle testimonianze, immagini e materiali documentari aprono una lettura visiva del territorio, delle sue trasformazioni e delle relazioni sociali che lo attraversano.
La mostra rappresenta l’apice di un progetto etnografico durato mesi, nei quali gli operatori hanno raccolto interviste, storie e contributi direttamente dalla comunità locale, restituendo così uno sguardo inedito su un tessuto urbano che, pur essendo parte integrante della città, aveva finora ricevuto scarsa attenzione culturale.
Last modified: Gennaio 8, 2026

