Scritto da 8:19 pm Udine, Cultura

Nasce “Manledrôs”, il nuovo progetto discografico per la musica alternativa in lingua friulana

L’associazione culturale Inniò e Nota Records lanciano una nuova collana di produzioni d’avanguardia sostenuta dall’ARLeF, tra piattaforme digitali e supporti fisici a tiratura limitata

Udine (giovedì, 6 agosto 2026) — Nasce “Manledrôs”, la nuova collana discografica curata dall’associazione culturale Inniò sotto l’egida di Nota Records, storica etichetta udinese guidata dall’etnomusicologo e produttore Valter Colle. Il progetto è realizzato con il contributo dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana e punta a promuovere una nuova stagione della musica alternativa in lingua friulana.

di Ludovica Maura Santarelli

L’obiettivo dichiarato è quello di rompere con gli stereotipi legati a una visione nostalgica della lingua e proiettare la “marilenghe” verso le forme più contemporanee della produzione musicale. L’ispirazione guarda alle grandi stagioni di rinnovamento della musica friulana, dai Canzonieri degli anni Settanta alla “Gnove musiche furlane” degli anni Novanta, con l’intento di colmare anche il vuoto distributivo e promozionale degli ultimi anni.

La direzione e la produzione artistica sono affidate a Leo Virgili, con la consulenza di Paolo Cantarutti. Le produzioni sono disponibili sulle principali piattaforme digitali, ma il progetto recupera anche il valore dei supporti fisici, alternando CD, vinili e musicassette in tiratura limitata.

Con la recente pubblicazione di “Çondar” di Massimo Silverio si è concluso il primo ciclo di tre uscite sostenute dall’ARLeF. Il gruppo di lavoro è già impegnato nella preparazione della seconda triade di produzioni, in programma per il biennio 2026/2027.

“Manledrôs non è solo una collana di dischi, ma un atto di politica linguistica e culturale che ha trovato in ARLeF un partner istituzionale indispensabile”, spiegano da Inniò. “Vogliamo dimostrare che la lingua friulana ha la dignità letteraria e la forza sonora per abitare i generi più complessi della contemporaneità”.

I primi tre album

Il primo progetto pubblicato è “Cûr di Veri”, omonimo album del quartetto acustico guidato dalla voce di Nicole Coceancig, già Premio Ciampi. Il disco unisce melodie della tradizione popolare friulana e suggestioni del tango argentino degli anni Venti e Trenta, sviluppando un percorso tra migrazione, memoria e nuova scrittura al femminile. L’album è stato pubblicato in formato CD.

È seguito “Il savê dal fen” di Devid Strussiat, pubblicato in vinile. Contadino, intellettuale, artista di land art e agitatore culturale, Strussiat propone un lavoro solista sospeso tra folk, blues e jazz, con incursioni grunge legate alla sua esperienza nella psychedelic-folk band dei Salici. Al centro del disco il rapporto tra uomo e natura e i temi dell’ecologia umana e ambientale, raccontati attraverso la variante friulana di Fiumicello.

A chiudere il primo ciclo è “Çondar” di Massimo Silverio, pubblicato il 30 giugno in CD e in prossima uscita anche in una speciale tiratura limitata in audiocassetta. L’artista carnico, tra i protagonisti della scena alternativa in lingua friulana, propone una composizione di venti minuti, caratterizzata da atmosfere cupe, una vocalità cruda e ritmica e una parte finale costruita come una suite drone.

Con “Manledrôs”, dunque, Inniò e Nota Records puntano a costruire un nuovo spazio per la musica contemporanea in friulano, unendo sperimentazione artistica, produzione professionale e attenzione alla diffusione della lingua attraverso forme musicali lontane dagli stereotipi tradizionali.

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Last modified: Agosto 20, 2026
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