Gradisca D’Isonzo (venerdi’, 4 settembre 2026) — Sarà dedicata all’esilio e alla situazione palestinese la giornata di sabato 5 settembre di In\Visible Cities. Il festival organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro propone a Gradisca d’Isonzo un programma che attraversa teatro, performance, danza e installazioni partecipative, con al centro anche la riflessione sul futuro di una terra segnata da decenni di conflitto.
di Ludovica Maura Santarelli
Tra gli appuntamenti principali c’è “What Will We Do Without Exile?” (“Cosa faremo senza l’esilio?”) di Basel Zaraa, artista palestinese residente nel Regno Unito. Dalle 16 alle 20, con ingressi ogni 20 minuti, uno spazio del palazzo del Monte di Pietà sarà trasformato in un ambiente immersivo: una tenda da rifugiati diventerà un giardino con alberi di arancio e ulivo. I visitatori potranno sedersi, ascoltare un paesaggio sonoro e leggere un giornale proveniente simbolicamente dal futuro, immaginando una terra liberata nella stagione del raccolto. L’installazione, dedicata alla capacità di continuare a immaginare il futuro anche di fronte alla distruzione, sarà visitabile anche domenica 6 settembre.
Alle 18, in Sala Bergamas, sarà invece la volta di “Macelleria Cosmica” di Kilonova Art, spettacolo che mette in relazione performance, immagini, tecnologia e scienza per interrogare il corpo e il suo rapporto con l’universo. Una performer sarà al centro di un monologo mentre una camera riprenderà e rielaborerà in tempo reale ciò che accade, trasformando il corpo in una materia instabile. L’appuntamento rientra nel progetto ARS. Arti Re(l)azioni Scienze.
Alle 19 piazza Unità ospiterà “Balletti” di Daria Greco, performance partecipativa che per un’ora trasformerà lo spazio pubblico in una grande classe di danza. Il pubblico sarà invitato a ripercorrere le coreografie dei videoclip degli anni Novanta e Duemila, da Britney Spears ai Backstreet Boys, dalle Spice Girls a Ricky Martin e Janet Jackson, in un gioco collettivo tra danza pop e nostalgia.
La giornata inizierà già alle 10.30, 11.30, 16, 17 e 18 a Casa Maccari con “Not to Scale” di Tim Etchells e Ant Hampton. Dalle 17 alle 20, a CasaFestival, sarà visitabile la mostra “Segni di Resistenza” di Etnorama. Infine, alle 21.30, la corte Marco d’Aviano ospiterà “Dad or Alive” dei BumBumFritz, spettacolo che affronta la domanda sull’avere un figlio oggi attraverso una riflessione sul futuro, la responsabilità e la speranza.
Tutti gli eventi sono gratuiti fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti. CasaFestival sarà aperta dalle 17 alle 20 come spazio di incontro del festival.
Last modified: Settembre 8, 2026

