Scritto da 6:25 pm Udine, Eventi/Spettacolo

In\Visible Cities chiude a Gradisca d’Isonzo nel segno della grande danza

Gradisca D’Isonzo (sabato, 5 settembre 2026) — Sarà una giornata dedicata alla danza contemporanea quella conclusiva di In\Visible Cities, in programma domenica 6 settembre a Gradisca d’Isonzo. Il festival saluterà il pubblico con due protagonisti della scena contemporanea italiana, Marco D’Agostin e Daniele Ninarello, chiamati a portare in scena altrettante riflessioni sul corpo, la memoria, le relazioni e la capacità di ricostruirsi.

di Ludovica Maura Santarelli

Alle 18, nella corte Marco d’Aviano, sarà protagonista “I offer myself to you” di Daniele Ninarello. Il performer e coreografo, formatosi alla Rotterdam Dance Academy e fondatore di Codeduomo, esplora il corpo come spazio politico di relazione. La performance nasce da un invito rivolto a tre artisti – Cristina Donà, Elena Giannotti e Alessandro Sciarroni – ai quali Ninarello ha chiesto di consegnargli suoni, istruzioni, tracce e suggestioni da tradurre attraverso il proprio corpo. Ne nasce un lavoro sull’attesa, sulla solitudine e sul desiderio di lasciarsi attraversare dalle voci degli altri, trasformando il corpo in uno spazio abitato da presenze invisibili, memorie e indicazioni. Il progetto è promosso in collaborazione con la compagnia Arearea.

Alle 19, al Teatro Nuovo, sarà invece la volta di “Asteroide” di Marco D’Agostin, lavoro debuttato nel 2025 al Piccolo Teatro di Milano. Lo spettacolo parte dall’apparizione in scena di un misterioso paleontologo, pronto a parlare di ossa, estinzioni e materiale cosmico. Progressivamente, però, la conferenza scientifica si trasforma: le parole tendono verso il canto, il corpo verso la danza e la divulgazione viene travolta dalle dinamiche del musical. Scienza e amore, informazione e intrattenimento, vita e morte entrano così in cortocircuito, mentre D’Agostin costruisce un confronto con l’immaginario di Broadway e trasforma la catastrofe in materia scenica. Performer, danzatore, coreografo e regista, D’Agostin è fondatore di VAN e vincitore di tre Premi UBU.

Nel corso della giornata tornerà inoltre “What Will We Do Without Exile?” di Basel Zaraa. L’installazione immersiva sarà visitabile al palazzo del Monte di Pietà dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19, offrendo nuovamente al pubblico l’esperienza della tenda da rifugiati trasformata in un giardino. Dalle 17 alle 20, a CasaFestival, sarà infine possibile visitare “Segni di Resistenza” di Etnorama.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È fortemente consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti.

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Last modified: Settembre 8, 2026
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