Udine (mercoledì, 22 ottobre 2025) — S’intitola “Memorabilia – Una Storia di Famiglia” il nuovo docufilm scritto e diretto dall’attore e regista Giovanni Enrico Morasutti: non solo la storia di un’impresa, ma un profondo viaggio emotivo nella memoria collettiva e familiare, che si appresta a incantare i circuiti festivalieri come un toccante esempio di come il cinema documentario possa far rivivere un’epoca e i suoi valori.
di Ludovica Maura Santarelli
L’opera riporta in luce il mito della ditta Paolo Morassutti, un vero e proprio colosso del commercio di ferramenta e casalinghi che ha segnato l’economia italiana del Dopoguerra. Nata nel Settecento, l’azienda fiorì fino a contare oltre 2.000 dipendenti e 40 punti vendita sparsi in tutta Italia. I suoi pilastri furono il benessere dei dipendenti e il welfare aziendale all’avanguardia, racchiusi in un modello che oggi potremmo definire “capitalismo etico”.
Il docufilm trova il suo punto di forza nell’inedito intreccio tra la ricerca personale del regista e le testimonianze degli ex dipendenti. Giovanni Enrico Morassutti, discendente della storica famiglia, ha portato con sé nel progetto una formazione internazionale di prestigio, maturata in ambienti cruciali per la storia del teatro contemporaneo come l’Actors Studio. La sua ricerca delle radici familiari si connette direttamente al suo background artistico d’avanguardia per decifrare l’anima dell’impresa di famiglia, scoprendo un filo conduttore potente: il suo amore per l’arte e il teatro era già inscritto nel DNA aziendale, attraverso la Compagnia Teatrale Stabile Paolo Morassutti.
Le interviste agli ex dipendenti e attori, intrise di nostalgia per gli anni d’oro dell’azienda e l’euforia condivisa sul palcoscenico, risuonano come un dialogo tra mondi apparentemente distanti. Le “memorabilia” personali si uniscono a un meticoloso lavoro d’archivio, reso possibile dalla collaborazione con istituzioni come l’Archivio Nazionale Cinema Impresa (CSC), l’Archivio del Movimento Operaio e Democratico (AMOD) e la Cineteca del Friuli.
Il docufilm ricostruisce un mosaico vivido e corale, non nascondendo le ombre: la pellicola narra anche la drammatica fine dell’azienda negli anni Settanta, finita nelle mani della rete di faccendieri legata a Michele Sindona. La caduta, però, non ha cancellato lo spirito. Il messaggio finale è di resilienza: la compagnia teatrale, che continua a vivere, testimonia un legame tra impresa e cultura che resiste al tempo e alle crisi.
“Memorabilia – Una Storia di Famiglia” si presenta, quindi, come un invito a riflettere sull’importanza della solidarietà e del sentirsi parte di una comunità, interrogando il presente a partire da un passato che, in un’epoca dominata dall’individualismo, credeva profondamente nel valore delle persone e della comunità. Un autentico e universale viaggio emotivo, che celebra la forza della memoria, sia essa custodita negli archivi storici, nei teatri Off-Broadway o nei cuori degli ex dipendenti italiani.



