Scritto da 8:27 pm Lignano Sabbiadoro, Cronaca

Blue Marina Awards a Lignano: sostenibilità, energia e accoglienza al centro del futuro dei porti turistici

Lignano Sabbiadoro (sabato, 6 giugno 2026) — La sostenibilità nella portualità turistica non può più limitarsi a una dichiarazione d’intenti, ma deve tradursi in scelte gestionali concrete, misurabili e verificabili. È questo il messaggio emerso dalla seconda tappa 2026 dei Blue Marina Awards, ospitata al Porto Turistico Marina Uno Resort di Lignano Sabbiadoro e promossa nell’ambito del percorso nazionale dedicato all’innovazione e alla sostenibilità delle marine italiane, con il partenariato istituzionale di Assonat-Confcommercio.

di Ludovica Maura Santarelli

L’incontro ha riunito operatori del settore, amministratori pubblici ed esperti per discutere il ruolo sempre più strategico dei marina, oggi considerati non solo infrastrutture per la nautica da diporto, ma veri e propri hub capaci di integrare turismo, servizi, mobilità, innovazione, tutela ambientale e sviluppo economico locale.

«La sostenibilità utile è quella che entra nelle scelte gestionali. Se non modifica consumi, servizi, investimenti, procedure e rapporto con il territorio, resta solo comunicazione», ha sottolineato Walter Vassallo, ideatore dei Blue Marina Awards. «La sfida non è più dichiarare un impegno, ma dimostrarne concretamente i risultati».

La scelta del Friuli Venezia Giulia come sede della tappa è stata evidenziata dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, che ha ricordato il peso del comparto nautico nell’economia regionale. Con oltre 15 mila posti barca disponibili, il Friuli Venezia Giulia è infatti la prima regione italiana per numero di ormeggi, la seconda per numero di marina e la terza per incidenza dell’economia del mare sul sistema produttivo locale.

Tra i temi affrontati nel corso dell’incontro, particolare attenzione è stata dedicata alla transizione energetica. Il confronto si è concentrato sull’elettrificazione delle banchine, sui sistemi di ricarica, sull’efficientamento energetico e sulle fonti rinnovabili. Secondo i relatori, la transizione richiede una pianificazione integrata che tenga conto dei consumi reali e delle esigenze future, evitando interventi isolati e privi di una strategia complessiva.

Altro tema centrale è stato quello dell’accoglienza. Il marina contemporaneo, è stato evidenziato, deve offrire molto più di un semplice posto barca, diventando un punto di accesso al territorio attraverso servizi digitali, sicurezza, qualità dell’esperienza e connessione con l’offerta turistica locale.

«I marina rappresentano una delle principali porte di accesso a Lignano e contribuiscono in modo significativo all’attrattività del territorio», ha dichiarato Giorgio Ardito, presidente del Consorzio Marine Lignano, sottolineando il ruolo delle strutture portuali nello sviluppo turistico della località.

Ampio spazio è stato riservato anche alle tematiche ambientali, dalla qualità delle acque alla gestione dei rifiuti, fino agli strumenti di monitoraggio delle performance. In questo contesto si inserisce il percorso dei Blue Marina Awards, che punta a introdurre criteri oggettivi di valutazione e sistemi di verifica documentale per misurare i risultati ottenuti.

Al tavolo di confronto hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di Assonautica Pordenone Udine, della Rete FVG Marina, della Capitaneria di Porto di Trieste, della cooperativa Benefit Part-Energy Italia e del Comune di Lignano Sabbiadoro.

Dal confronto è emersa una linea condivisa: investimenti energetici e digitali, monitoraggio delle politiche ambientali e qualità dell’accoglienza dovranno diventare elementi strutturali delle strategie di sviluppo dei porti turistici, sempre più chiamati a svolgere un ruolo centrale nell’economia e nella valorizzazione dei territori costieri.

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Last modified: Giugno 11, 2026
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