Spilimbergo, UD (lunedì, 14 luglio 2025) — L’agroalimentare e l’agroindustria stanno vivendo una trasformazione radicale, trainata dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione dei processi produttivi. Per affrontare queste sfide servono nuove figure professionali, capaci di coniugare tradizione e tecnologia. È questo il messaggio emerso durante l’evento “Agrovisioni (dalla terra al digitale)”, organizzato dalla Fondazione ITS Academy Alto Adriatico in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Spilimbergo e la Regione Friuli Venezia Giulia.
di Mara Vidon
Ad aprire i lavori è stato Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, che ha sottolineato quanto sia indispensabile formare professionisti in grado di gestire sistemi sempre più automatizzati e flussi crescenti di dati. “Nel futuro dell’agroalimentare e dell’agroindustria sono necessarie nuove figure professionali adatte all’innovazione tecnologica in corso. Questo sarà fondamentale per garantire le nostre produzioni nel settore primario, produzioni la cui redditività è legata alla possibilità di avere prodotti alimentari trasformati quanto più vicino possibile territorialmente”, ha dichiarato Zannier, portando anche i saluti dell’assessore all’Istruzione e Formazione, Alessia Rosolen.
L’incontro è stato l’occasione per ribadire l’importanza di una formazione tecnica di qualità, capace di rispondere concretamente alle esigenze delle imprese del territorio.
“L’ITS ha le caratteristiche per dare la formazione più adatta alle risorse umane di cui le imprese dovranno dotarsi, senza esaurire la formazione in azienda, ma sicuramente rendendola più agevole e rapida” ha detto l’assessore aggiungendo che “da parte delle istituzioni il supporto alle aziende agricole deve avvenire in maniera snella, lasciando agli imprenditori la possibilità di agire secondo le proprie specifiche vocazioni produttive. Questo approccio è quello che, ad esempio, ci ha consentito di rilanciare le giovani imprese agroalimentari in montagna”.
Alla tavola rotonda hanno partecipato anche il presidente dell’ITS Academy, Michelangelo Agrusti, e la direttrice Barbara Comini, insieme al sindaco di Spilimbergo, Enrico Sarcinelli. Agrusti ha ricordato come l’ITS Alto Adriatico, attivo dal 2011, sia stata una delle prime realtà didattiche di questo genere in Italia. Grazie a un finanziamento di 14 milioni di euro del Pnrr, l’ITS ha potuto potenziare le proprie strutture, costruendo scuole innovative per formare i professionisti di domani.
I numeri confermano il successo del modello: sono circa mille gli studenti formati finora nei corsi dedicati all’area digitale, agro ed energy. Il tasso di occupazione è del 94% entro un anno dal diploma, a testimonianza di un legame solido tra formazione e mondo del lavoro. Nel biennio, gli studenti svolgono fino a 800 ore di tirocinio presso una rete di 250 aziende regionali, realtà strategiche nella trasformazione e nella filiera agroalimentare, come AMB di Amaro e Agroittica Friulana di Porcia, che già ospitano i tirocinanti.
Proprio le testimonianze dei ragazzi che hanno completato il primo anno di corso e stanno sperimentando sul campo le competenze acquisite hanno dato concretezza al dibattito, dimostrando come la sinergia tra scuola, imprese e istituzioni possa fare la differenza nel garantire un futuro innovativo, sostenibile e competitivo all’agroalimentare italiano.


