Trieste (lunedì, 15 giugno 2026) — Il ricamo come linguaggio artistico contemporaneo, capace di raccontare storie e dialogare con l’illustrazione d’autore. È questa la filosofia alla base di “C’era una volta un filo”, la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo promossa dall’associazione culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, che sarà inaugurata martedì 16 giugno alle ore 18 negli spazi della Sala Xenia.
di Ludovica Maura Santarelli
L’esposizione propone un approccio innovativo che supera la tradizionale dimensione artigianale e domestica del ricamo, trasformandolo in uno strumento espressivo e narrativo. Le opere nascono infatti dall’incontro tra pratiche tessili e illustrazione, attraverso la reinterpretazione di disegni realizzati da artiste del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera.
A curare il progetto, il percorso didattico e l’allestimento è Miriam Silverio, figura di riferimento nel panorama tessile nazionale. Originaria della Carnia, da oltre vent’anni è impegnata nella valorizzazione del ricamo come patrimonio immateriale. Nel 2016 è stata selezionata dalla maison Dolce & Gabbana per formare le giovani sarte dell’alta moda, collaborazione proseguita fino al 2019. Attualmente insegna per Trieste Ricama, è responsabile del Comitato Operativo Provinciale del Centro Italiano Tutela Ricamo e collabora con ITS Arcademy – Art in Fashion di Trieste.
Sotto la sua guida, oltre cinquanta allieve della scuola hanno dato vita a una mostra che raccoglie più di cento opere, frutto di un intenso lavoro di ricerca che ha preso in esame oltre cinquecento illustrazioni. I lavori spaziano da quadri e cuscini a borse, pochette, grembiuli, copri iPad, lenzuolini e spille, dimostrando la versatilità di una tecnica capace di adattarsi a oggetti e forme diverse.
Le opere esposte si ispirano ai libri illustrati e ai calendari di cinque artiste legate al territorio e alla dimensione mitteleuropea: Michela Occhi, Sarolta Szulyovszky, Vesna Benedetič, Carlotta Zanettini e Martina Campagnolo. Le loro immagini, popolate da personaggi delle fiabe, animali, fiori, paesaggi e figure caratteristiche del territorio, sono state reinterpretate dalle ricamatrici attraverso tecniche classiche e raffinate, dal blackwork al punto raso fino al Punto Silin, ideato dall’insegnante Laura Sperandio Merlo.
La mostra sarà accompagnata da un ricco programma di attività collaterali. Dal 17 al 21 giugno sono previsti incontri con le illustratrici coinvolte e laboratori gratuiti di ricamo rivolti a bambini e adulti. Gli appuntamenti offriranno l’occasione di approfondire il rapporto tra narrazione, immagine e ricamo, favorendo il dialogo tra generazioni.
Tra i partner dell’iniziativa figura anche Nati per Leggere Trieste, nell’ambito del progetto regionale LeggiAMO 0-18. All’interno della Sala Xenia sarà allestito uno spazio dedicato alle letture ad alta voce, con tappeti e cuscini pensati per accogliere bambini e famiglie. Venerdì 19 giugno, dalle 17 alle 18.30, è in programma l’evento speciale “Incontriamoci… tra ricami di fiabe”, rivolto ai bambini dai tre ai sei anni e arricchito dall’incontro con l’illustratrice Vesna Benedetič.
La mostra resterà aperta da mercoledì 17 a domenica 21 giugno, con orario 10-13 e 16.30-19.30. In attesa dell’inaugurazione, alcune opere realizzate dalle allieve di Trieste Ricama saranno esposte dall’8 al 21 giugno nelle vetrine di numerose attività cittadine, trasformando il centro e diversi quartieri di Trieste in una galleria diffusa dedicata al ricamo contemporaneo.
Last modified: Giugno 17, 2026

