Scritto da 6:01 pm Udine, Eventi/Spettacolo

In\Visible Cities torna a Gradisca: Chiara Bersani protagonista con “Seeking Unicorns”

Gradisca D’Isonzo (martedi’, 1 settembre 2026) — Dopo i primi cinque giorni di programmazione nel capoluogo isontino, In\Visible Cities torna a Gradisca d’Isonzo. Il festival, organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo, riparte mercoledì 2 settembre con una giornata dedicata alla danza contemporanea, al teatro e alle contaminazioni.

di Ludovica Maura Santarelli

Il nome di punta del programma sarà Chiara Bersani, protagonista anche della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici. Alle 18, nella sala consiliare, la performer e autrice presenterà “Seeking Unicorns”, versione pensata per gli spazi non teatrali del pluripremiato progetto Gentle Unicorn, vincitore del Premio UBU 2018.

Al centro della ricerca artistica di Bersani c’è il concetto di corpo politico, con la disabilità intesa come un metodo per guardare al mondo e costruire la scena. In “Seeking Unicorns” l’artista porta fuori dal teatro la figura dell’unicorno, creatura mitologica nel tempo privata del diritto di parola e caricata di significati differenti. Bersani ne incarnerà le identità mutevoli, lasciando che siano i luoghi, la loro luce, la loro storia e la loro natura a guidarne la presenza.

Lo spettacolo si inserisce nel progetto “Zero gradi di separazione” e nella programmazione di “ARIA. arti, ricerca, immaginazione, accessibilità”, promossa dal Comune di Sagrado e da Quarantasettazeroquattro con il contributo della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. L’accessibilità e la presenza professionale di artisti con disabilità rappresentano infatti elementi centrali del percorso.

La giornata proseguirà alle 20 in piazza Unità con “Eurobeat a tutto volume” delle danzatrici Parini Secondo. Il pubblico sarà coinvolto in una performance ispirata al fenomeno della Para Para, lo stile di danza diffusosi negli anni Novanta nei club di Tokyo, tra estetica colorata e movimenti iperdinamici. A fare da colonna sonora saranno automobili da tuning e musica Eurobeat ad alto volume, in un’esplosione di energia a 160 bpm.

Alle 21, nella sala Bergamas, sarà invece presentato “T’appartengo?!” del collettivo LeNotti, alla sua prima dopo il percorso di residenza realizzato nell’ambito di “Richiedo asilo artistico”, in collaborazione con Pim Off di Milano. Protagoniste sono Maria ed Elena, due sorelle adulte che si trovano a fare i conti con la separazione dei genitori. Nel corso di una lunga notte, le due ripercorreranno ricordi e vicende personali, interrogandosi sulla propria identità e sulle possibilità che hanno lasciato alle spalle.

Recitazione dal vivo, videoproiezioni e immagini d’archivio si intrecceranno con i filmati familiari amatoriali del Novecento conservati nell’archivio Cinescatti. Le vite di persone sconosciute entreranno così nella storia delle due protagoniste, trasformando progressivamente la memoria individuale in una dimensione collettiva e attraversando l’immaginario della generazione cresciuta tra gli anni Ottanta e Novanta.

Il programma si aprirà già alle 17 a CasaFestival, dove fino alle 20 sarà possibile visitare “Segni di Resistenza” di Etnorama. Durante i giorni di programmazione a Gradisca, l’ex enoteca “La Serenissima” ospiterà infatti CasaFestival, spazio ibrido e punto di riferimento del festival, pensato anche come luogo di incontro e condivisione al termine delle giornate.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. È consigliata la prenotazione tramite WhatsApp o sms al 328 8535125, indicando nome, cognome, spettacolo e numero di biglietti. Eventuali variazioni di orario o luogo saranno comunicate sui canali social del festival e agli iscritti.

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Last modified: Settembre 8, 2026
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