Trieste (martedì, 17 marzo 2026) — Un fine settimana all’insegna del teatro contemporaneo attende il pubblico triestino, con due appuntamenti che, tra registri diversi, esplorano identità, fragilità e crescita personale.
di Ludovica Maura Santarelli
Venerdì 20 marzo alle 20.30 al Teatro Orazio Bobbio arriva “Odiario”, il nuovo spettacolo di Arianna Porcelli Safonov, in scena per un’unica data in Friuli Venezia Giulia. Autrice e performer di satira, l’artista propone un monologo che affonda nelle contraddizioni dell’adolescenza e nel processo, spesso spietato, del diventare adulti. Al centro, il diario come spazio intimo di sfogo e riflessione, riletto in chiave ironica attraverso episodi personali che spaziano dalle delusioni sentimentali alle esperienze più surreali della giovinezza. Ispirato alla stand-up comedy americana degli anni Ottanta, lo spettacolo restituisce una narrazione dissacrante e universale, capace di trasformare il vissuto individuale in racconto condiviso.
Il giorno successivo, sabato 21 e domenica 22 marzo alle 20.30, il Teatro dei Fabbri ospita invece “Via Crudex. Cantico della minaccia”, produzione del Teatro dei 3 Mestieri APS inserita nella rassegna AiFabbri2 curata dalla Contrada. Scritto e diretto da Rosario Palazzolo, lo spettacolo si configura come un’indagine intensa e senza concessioni sulla condizione dell’attore. In scena Stefano Cutrupi e Silvana Luppino danno vita a una sorta di via crucis laica, una “Via Crudex” priva di redenzione, dove il mestiere teatrale si trasforma in campo di battaglia esistenziale.
Attraverso una struttura frammentata in otto quadri, Palazzolo costruisce un percorso emotivo che mette a nudo paure, fragilità e sacrifici legati alla pratica scenica, evitando ogni retorica celebrativa. Le musiche originali di Gianluca Misiti e i costumi di Mary Campagna contribuiscono a definire un impianto visivo e sonoro coerente con la tensione drammatica dello spettacolo.
Due proposte diverse ma complementari, che nel loro insieme offrono uno sguardo lucido e contemporaneo sulle complessità dell’esperienza umana, tra memoria personale e riflessione sul senso stesso del fare teatro.
Last modified: Marzo 17, 2026

