Udine — Udine si conferma tra le città italiane dove il costo della vita grava di più sulle famiglie. Secondo i dati Istat di ottobre, rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, la città registra un’inflazione dell’1,7%, che si traduce in una spesa aggiuntiva media di 478 euro all’anno per una famiglia tipo, posizionandola al sesto posto a livello nazionale.
di Ludovica Maura Santarelli
Friuli Venezia Giulia seconda regione più cara
Il fenomeno non riguarda solo Udine: l’intero Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni più costose del Paese. Con un’inflazione dell’1,6% e un aumento annuo di 438 euro per famiglia, il territorio si colloca al secondo posto nazionale, subito dopo il Trentino Alto Adige e davanti al Veneto. La pressione dei prezzi sulle famiglie friulane supera così la media italiana, pari all’1,2%.
Differenze tra province e beni di consumo
All’interno della regione, Gorizia si colloca in ottava posizione tra le città più care, con rincari annui di 452 euro, mentre Trieste e Pordenone registrano aumenti più contenuti, rispettivamente 421 e 352 euro. Le categorie più colpite rimangono i beni alimentari: secondo le associazioni dei consumatori, nonostante la flessione dei prezzi energetici rispetto agli anni scorsi, i costi di cibo e ristorazione continuano a crescere, con aumenti anche superiori al 4% in alcuni settori.
Il panorama nazionale
A livello italiano, le città più costose sono Siena, Bolzano e Pistoia, con rincari tra i 568 e i 757 euro annui. All’estremo opposto, Campobasso, Trapani e Vercelli rimangono le più convenienti, con aumenti sotto i 100 euro. Udine, pur non raggiungendo il podio, evidenzia comunque come il Nord-Est italiano stia vivendo una crescita significativa dei costi, con un impatto concreto sui bilanci familiari.
Last modified: Novembre 18, 2025

