Udine — La Polizia Locale di Udine ha concluso un’operazione volta a individuare attività ricettive irregolari sul territorio cittadino, portando alla luce tre appartamenti adibiti ad affittacamere completamente abusivi. L’indagine, durata circa due settimane, ha combinato controlli online, sopralluoghi sul territorio e segnalazioni dei residenti.
di Ludovica Maura Santarelli
Gli immobili, uno gestito da cittadini russi e due da italiani, erano situati in zona stazione e nei pressi del centro storico. Tutti erano pubblicizzati come alloggi turistici dotati di comfort, ma risultavano privi di autorizzazioni ufficiali, SCIA e Codice identificativo nazionale, obbligatori per l’esercizio legale. Inoltre, le generalità degli ospiti non erano state comunicate alla Questura, come previsto dalla legge, configurando un reato per il quale sono state inoltrate denunce all’Autorità Giudiziaria.
Le sanzioni amministrative comminate ammontano complessivamente a circa 13.000 euro, e l’Ufficio Attività Produttive (SUAP) è stato informato per l’adozione di misure di cessazione immediata delle attività abusive. Gli accertamenti proseguiranno anche sotto il profilo fiscale, coinvolgendo le autorità competenti.
L’assessora alla Polizia Locale, Rosi Toffano, ha sottolineato come l’aumento delle locazioni brevi irregolari influisca sul mercato immobiliare e sulla sicurezza dei cittadini. “Chi ospita turisti deve comunicare le generalità alle autorità: senza questo fondamentale controllo, il mercato ricettivo non regolato diventa un problema serio. L’operato della Polizia Commerciale garantisce rispetto delle regole e tutela della collettività”, ha dichiarato.
Nella stessa settimana, in occasione della partita di rugby Italia–Australia, la Polizia Locale ha effettuato un servizio contro il commercio abusivo, sequestrando circa cento sciarpe contraffatte e comminando sanzioni per 2.500 euro.
Last modified: Novembre 11, 2025

