Udine (venerdì, 10 ottobre 2025) — Una truffa legata ai lavori edilizi finanziati con il Superbonus 110% è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Udine, che ha eseguito un sequestro preventivo di beni e crediti d’imposta per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Le accuse, coordinate dalla Procura della Repubblica di Udine, riguardano falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
di Ludovica Maura Santarelli
Al centro dell’inchiesta c’è una società edile friulana, con sedi a Udine e Reana del Rojale, fondata nel 2020 in concomitanza con l’avvio degli incentivi per l’edilizia. Secondo quanto accertato dalle Fiamme gialle, l’impresa avrebbe stipulato contratti di appalto con circa 560 clienti in tutta Italia per lavori di ristrutturazione finanziati con i bonus edilizi, incassando caparre per oltre 5 milioni di euro. In realtà, gran parte dei lavori non sarebbe mai stata eseguita o sarebbe stata solo avviata, mentre in un solo caso, a Udine, risulta completata l’opera.
Il meccanismo fraudolento si basava sulla presentazione di false asseverazioni tecniche all’Enea e sulla successiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate per ottenere crediti d’imposta poi ceduti a soggetti terzi ignari della truffa. In concorso con un commercialista e un ingegnere, i due amministratori della società, entrambi toscani, avrebbero così generato crediti fittizi per oltre due milioni di euro.
Il Tribunale di Udine ha disposto l’apertura della liquidazione giudiziale della società, mentre proseguono le indagini per recuperare parte delle somme trasferite all’estero. I quattro indagati (i due amministratori, il commercialista e l’ingegnere) sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per truffa, falso e bancarotta fraudolenta.
Last modified: Ottobre 10, 2025

