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Tolmezzo sperimenta l’intelligenza artificiale in Radiologia: installato il software Galileo AI

Tolmezzo, UD (mercoledì, 23 luglio 2025)–È stata completata presso la Radiologia del Presidio Ospedaliero di Tolmezzo l’installazione, in fase di prova, di Galileo, un innovativo programma di intelligenza artificiale sviluppato in collaborazione tra General Medical Merate SpA (GMM) e la società francese Milvue.

di Mara Vidon

Il software è progettato per affiancare i medici radiologi nel riconoscimento di fratture agli arti e di alcune patologie pleuriche e polmonari. Non solo: Galileo è in grado di fornire misurazioni automatiche su colonna vertebrale, bacino e arti inferiori, oltre a stimare l’età ossea nei pazienti pediatrici. Una tecnologia all’avanguardia, che si distingue dalle soluzioni concorrenti per un approccio innovativo nel trattamento dei dati.

L’avvio della sperimentazione rappresenta un’occasione preziosa per i professionisti dell’Ospedale di Tolmezzo, che potranno familiarizzare con strumenti di intelligenza artificiale destinati a diventare parte integrante della pratica clinica quotidiana nei prossimi anni. Obiettivo principale della fase di test è valutare sul campo l’accuratezza diagnostica e la facilità d’uso di Galileo AI, oltre al potenziale contributo nel migliorare i tempi di diagnosi e ottimizzare l’organizzazione del lavoro.

“Questo sistema è stato sperimentato in diverse Radiologie Universitarie europee, dimostrando grande accuratezza diagnostica. La sperimentazione all’Ospedale di Tolmezzo procederà insieme al Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e costituisce la prima esperienza di questo software in Italia”, ha spiegato Massimo Valentino, Direttore della Radiologia di Tolmezzo.

Sull’importanza di questi strumenti è intervenuto anche Roberto Grassi, ordinario dell’Università Vanvitelli: “Questi software possono ridurre il rischio di due tipologie di errori: il primo, detto “da affaticamento”, in agguato quando i professionisti sono impegnati su grandi volumi di indagini ed un secondo, detto da “soddisfazione del radiologo”, che capita quando il professionista soddisfatto di aver identificato una lesione, ne trascura ignaro una seconda. I software di AI riducono il rischio di questi errori perché non si stancano e non si emozionano”.

Al termine del periodo di prova, l’Azienda Sanitaria valuterà gli esiti clinici e organizzativi, decidendo se adottare stabilmente la nuova tecnologia e integrarla nei flussi di lavoro ospedalieri.

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Last modified: Luglio 23, 2025
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