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“Stato di agitazione permanente”: in tutta Italia presidi per la Global Sumud Flotilla. Il racconto da piazza Matteotti a Udine

Udine (giovedì, 25 settembre 2025) — In seguito allo scorso attacco alla Global Sumud Flotilla, le piazze su tutto il territorio italiano hanno organizzato presidi ed assemblee a difesa della flotta e per chiedere l’intervento del governo, la fine del genocidio in Palestina, sanzioni ed embargo per Israele. Il seguente racconto arriva da un rappresentante del Comitato per la Palestina di Udine, presente al presidio di ieri in piazza Matteotti.

di Ludovica Maura Santarelli

Alle ore 18 eravamo circa 250 persone in piazza Matteotti. Siamo scesi in piazza per esprimere la nostra solidarietà alla Global Sumud Flotilla, in seguito agli attacchi subiti ieri, e per condannare fermamente lo stato di Israele, oltre alle battaglie che continuiamo a portare avanti: la fine del genocidio a Gaza e della violenza coloniale in Cisgiordania. Ribadiamo che ogni attacco alla Flotilla rappresenta un affronto all’umanità, oltre che una violazione della legge internazionale.

Durante il presidio, molti cittadini hanno scelto di far sentire la propria voce: c’è stato chi ha ribadito la necessità di organizzarsi dal basso a fronte dell’inerzia e della complicità delle istituzioni, oltre all’importanza di mantenere costante l’attenzione mediatica verso ciò che sta succedendo alle imbarcazioni e in Palestina; chi ha sfruttato l’occasione per ribadire l’importanza del boicottaggio economico, culturale ed accademico contro Israele.

Sentita è la vergogna verso la città di Udine, che il 14 ottobre ospiterà nel proprio stadio la nazionale israeliana per la partita di ritorno Italia-Israele. L’invito da parte del Comitato è quello di boicottare la partita e di scendere in piazza per protestare e per chiedere l’esclusione di Israele da qualsiasi competizione internazionale.

Qualcuno ha denunciato la difficoltà delle istituzioni di parlare di genocidio, seppur di fronte al fatto che le atrocità commesse hanno il chiaro intento di cancellare la popolazione gazawa (come già riconosciuto dall’ONU ed avallato dalla Corte Internazionale di Giustizia); altri hanno portato la propria testimonianza sui diversi modi in cui si possono esprimere la lotta e la solidarietà, dagli scioperi all’arte. Il presidio si è infatti concluso con la lettura di una poesia dell’autore palestinese Mahmoud Darwish, per ricordare quanto sia fiorente, viva e simbolo di resistenza la cultura palestinese.

Anche questa notte, la Global Sumud Flotilla ha registrato un’attività di droni moderata sopra le imbarcazioni, mentre si naviga a rilento in acque internazionali. L’invito allo “stato di agitazione permanente” da parte delle associazioni palestinesi sul territorio nazionale continua, sono previsti ulteriori presidi e manifestazioni nei prossimi giorni.

Foto di Houssem Bouaza

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Tag: , , , Last modified: Settembre 25, 2025
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