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Sanità territoriale: garantita la continuità dei punti prelievo in Friuli

Palmanova (martedì, 29 luglio 2025)– Nessuna interruzione dei servizi, ma un’organizzazione diversa, pensata per garantire maggiore efficacia e tutela delle persone più fragili. È questo il messaggio principale emerso dall’incontro che si è svolto oggi, martedì 29 luglio, a Palmanova tra l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi e i sindaci della zona collinare del Friuli.

di Mara Vidon

Al centro del confronto, le recenti preoccupazioni relative alla continuità dei punti prelievo territoriali, in particolare durante il periodo estivo. Riccardi ha chiarito che i punti prelievo non sono stati chiusi ma riorganizzati per rispondere meglio ai bisogni reali.

Durante l’incontro, definito dallo stesso assessore “positivo e costruttivo”, è stato ribadito che nessuno è stato lasciato senza assistenza. Il servizio, pur rimodulato in agosto a causa di difficoltà operative, sarà pienamente attivo da settembre. Riccardi ha inoltre sottolineato l’importanza di evitare l’uso improprio dei punti prelievo, pensati per pazienti con necessità certificate e non per accessi spontanei fuori procedura, che rischiano di sovraccaricare un sistema pensato per i più deboli.

L’assessore ha rimarcato la necessità di rafforzare la comunicazione tra sistema sanitario, enti locali e cittadini. “I Comuni sono la prima porta a cui si rivolge chi ha un problema ed è fondamentale che anche la comunicazione sia chiara e tempestiva”. Altro nodo centrale emerso è quello dei trasporti per i non autosufficienti, soprattutto in aree difficilmente raggiungibili. Secondo Riccardi, serve una strategia strutturata e non più affidata solo alla buona volontà del terzo settore e del volontariato, pur riconoscendone l’importanza.

L’incontro è stato anche occasione per affrontare i temi più ampi della riforma sanitaria in atto. Case della comunità, Punto unico di accesso (PUA), integrazione tra sociale e sanitario: secondo Riccardi, la sfida è costruire “una rete di prossimità” che sappia rispondere con appropriatezza, soprattutto nei territori più fragili.

La direzione è chiara: rafforzare la sanità territoriale, con modelli sostenibili e condivisi, capaci di garantire equità e accesso ai servizi anche lontano dai grandi centri urbani.

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Last modified: Luglio 29, 2025
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