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L’Università di Udine accoglie “Interno” di Mario Baldan: un nuovo tassello per il museo diffuso

Udine (martedì, 29 aprile 2025)–L’Università di Udine arricchisce il proprio patrimonio artistico con un’opera di rilievo: “Interno” (1965), un olio su carta del pittore Mario Baldan, è stato ufficialmente donato all’ateneo dalla figlia dell’artista, Stefania Baldan. La cerimonia di consegna si è tenuta oggi, martedì 29 luglio, a palazzo Antonini Maseri, alla presenza del rettore Roberto Pinton, della donatrice e del professor Alessandro Del Puppo, presidente della Commissione patrimonio artistico e docente di Storia dell’arte contemporanea.

di Mara Vidon

L’opera, emblematica della fase di transizione di Baldan dall’informale al geometrismo lirico, si distingue per l’equilibrio tra struttura e cromatismo. Rappresenta uno dei momenti più intensi della ricerca pittorica dell’artista, che ha sempre saputo coniugare sperimentazione e coerenza espressiva.

“Con questa donazione desidero restituire un frammento della visione artistica di mio padre alla collettività”, ha dichiarato Stefania Baldan, sottolineando come l’Università di Udine, grazie al progetto del museo diffuso, rappresenti il luogo ideale per custodire e rendere fruibile l’eredità creativa del padre. L’opera sarà infatti collocata nella sala studio di palazzo Antonini, dove potrà dialogare quotidianamente con studenti, docenti e visitatori.

Il rettore Pinton ha ringraziato la famiglia Baldan per il gesto di generosità, evidenziando come “accogliere l’opera di Mario Baldan nella nostra collezione significa rendere omaggio a un artista che ha saputo esprimere, con sensibilità e coerenza, la complessità del suo tempo”. Un’opinione condivisa da Del Puppo, secondo cui l’inserimento dell’opera nel contesto universitario contribuirà a ispirare e stimolare l’intera comunità accademica.

Nato a Mestre nel 1933 e attivo principalmente a Udine fino alla sua scomparsa nel 1996, Mario Baldan è stato una figura di riferimento dell’arte friulana del secondo dopoguerra. Autodidatta per vocazione, avviò il suo percorso artistico nei primi anni Cinquanta, passando dai paesaggi post-neorealisti all’arte informale, per approdare a una personale forma di astrazione geometrica, caratterizzata da rigore compositivo e lirismo cromatico.

Fondatore del Centro Friulano Arti Plastiche e docente all’Istituto d’Arte “Giovanni Sello” di Udine, ha lasciato un’impronta profonda anche nella formazione artistica del territorio. La sua produzione comprende pittura, ceramica, grafica e vetro, con opere pubbliche di rilievo e un’attività espositiva che lo ha portato in diverse città italiane e all’estero. Nelle sue tele, spesso attraversate da elementi simbolici come cerchi, impalcature e gabbiani, si riflette una poetica sospesa tra materia e segno, tra radicamento locale e visione universale.

Con l’ingresso di Interno nella collezione d’ateneo, l’Università di Udine conferma il proprio impegno per la valorizzazione dell’arte contemporanea e per la condivisione del proprio patrimonio con la cittadinanza, nell’ottica di un dialogo sempre più vivo tra cultura, ricerca e territorio.

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Last modified: Luglio 29, 2025
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