Gorizia (giovedì, 5 febbraio 2026) — Esplorare il mondo della birra artigianale attraverso lo sguardo dell’arte performativa, intrecciando creatività, territorio e comunità. È questo l’obiettivo della nuova call lanciata da Per-Forma, il progetto ideato da Quarantasettezeroquattro ets, che invita artiste e artisti under 35 a candidarsi per una residenza artistica dedicata alla birra artigianale in Friuli Venezia Giulia. Le candidature sono aperte fino al 27 febbraio 2026.
di Ludovica Maura Santarelli
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Associazione Le Donne della Birra, il Birrificio Artigianale Antica Contea, il Birrificio Garlatti Costa, il Comune di Gorizia e Zona K, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca d’Isonzo, selezionerà tre progetti di residenza della durata di dieci giorni, ciascuno sostenuto da un cachet di 2.000 euro lordi, oltre all’alloggio e al supporto logistico e tecnico di base.
Il periodo di residenza si svolgerà a Gorizia dal 3 al 12 giugno 2026 e sarà accompagnato dal tutoraggio del regista e autore teatrale Giuliano Scarpinato. Il percorso culminerà nella restituzione pubblica delle performance tra il 27 e il 30 agosto 2026, nell’ambito delle giornate del Festival. Gli esiti della selezione saranno comunicati entro il 20 marzo 2026, mentre le candidature dovranno essere presentate esclusivamente tramite il form disponibile sul sito www.quarantasettezeroquattro.it.
Per-Forma mette in dialogo artiste e artisti, ricercatrici e ricercatori e realtà produttive, con l’intento di indagare il legame profondo tra lavoro, territorio e comunità attraverso pratiche performative site-specific e community-specific. Ogni edizione del progetto si concentra su un diverso settore produttivo del Friuli Venezia Giulia: quest’anno il focus è sulla birra artigianale, elemento identitario capace di raccontare la storia e le trasformazioni di un territorio di confine.
La tradizione brassicola di Gorizia e del Friuli Venezia Giulia affonda le proprie radici nelle influenze asburgiche e mitteleuropee, attraversando secoli di intrecci culturali e sociali, fino alla vitalità contemporanea dei birrifici artigianali. In questo contesto, la birra diventa materia viva per narrare luoghi, pratiche di lavoro, memorie collettive e suggestioni sensoriali, facendosi simbolo di convivialità e dialogo transfrontaliero.
Le performance nasceranno dal confronto diretto con imprese, comunità locali e paesaggi urbani, senza finalità promozionali, ma all’interno di una relazione paritaria in grado di generare nuove visioni. Le artiste e gli artisti selezionati prenderanno parte a una residenza condivisa che comprenderà visite alle aziende partner, ricerche sul campo, interviste e analisi di materiali storici. Il lavoro proseguirà poi a distanza, con il tutoraggio, fino alla presentazione finale al festival. Le performance potranno accompagnare il pubblico attraverso bar, birrifici, spazi urbani e luoghi di produzione, restituendo prospettive plurali sul territorio.
Saranno privilegiati progetti capaci di sperimentare l’ibridazione dei linguaggi, l’uso di tecnologie leggere e dispositivi del quotidiano, nonché nuove modalità di relazione tra performance e spazio urbano. Per informazioni e supporto è possibile scrivere a organizzazione@quarantasettezeroquattro.it.
Last modified: Febbraio 5, 2026

