Udine — Aveva installato un dispositivo di localizzazione sotto la sella della sua bicicletta e, grazie a quello, monitorava ogni spostamento della ragazza, seguendola in auto nei tragitti quotidiani. Una persecuzione durata settimane e culminata nella denuncia di un 27enne udinese, ora indagato per atti persecutori.
di Ludovica Maura Santarelli
La vicenda riguarda una giovane di 22 anni, residente a Udine, che ogni sera rientrava a casa in bicicletta dopo l’allenamento in una palestra cittadina. Proprio in quelle occasioni aveva iniziato a notare la presenza di un’auto che sembrava pedinarla con insistenza. L’uomo, infatti, appariva spesso nelle vicinanze della sua abitazione, parcheggiato a distanza di pochi metri dal portone.
In una circostanza, la giovane ha trovato il coraggio di riprendere con il cellulare il veicolo sospetto e il suo conducente, prova che si è rivelata fondamentale. Ma il timore è cresciuto quando, controllando la bicicletta, ha scoperto un piccolo localizzatore Gps nascosto sotto la sella. La scoperta ha generato in lei un forte stato d’ansia e paura, costringendola a modificare orari, percorsi e abitudini di vita.
Decisivo il passo successivo: la 22enne si è rivolta ai Carabinieri della città, che hanno immediatamente avviato le indagini attivando il protocollo del Codice Rosso. L’attività degli investigatori, insieme alla determinazione della vittima nel denunciare quanto accaduto, ha portato all’identificazione e alla denuncia a piede libero del 27enne, domiciliato a Udine.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri invita tutti i cittadini che ritengano di essere vittime di stalking, violenze di genere o maltrattamenti a rivolgersi senza esitazione alle caserme dell’Arma o a contattare il Numero Unico 112, operativo 24 ore su 24.
Last modified: Novembre 19, 2025

