Scritto da 4:18 pm Udine, Eventi/Spettacolo

La ribellione silenziosa di un uomo qualunque: Roberto Anglisani in scena a Udine

Udine (venerdì, 16 gennaio 2026) — C’è un momento, nella vita di ogni uomo, in cui la fiducia nelle istituzioni, nella giustizia e persino in Dio si incrina. È da questa frattura profonda che nasce Ribellione, il monologo interpretato da Roberto Anglisani, in scena a Udine sabato 17 gennaio alle 21 e domenica 18 gennaio alle 17 al Teatro S. Giorgio, Sala Pinter, nell’ambito della stagione Teatro Contatto del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.

di Ludovica Maura Santarelli

Ispirato al romanzo La ribellione di Joseph Roth, lo spettacolo – con testo e regia di Francesco Niccolini – racconta la vicenda di Andreas Pum, reduce di guerra che ha perso una gamba al fronte e che, nonostante tutto, continua a credere in un ordine superiore: nello Stato, nella legge, in un Dio che premia i giusti. La sua esistenza semplice, costruita accanto a una vedova, alla figlia di lei e a un organetto che diventa simbolo di equilibrio e dignità, viene però improvvisamente sconvolta da un evento apparentemente marginale, capace di far crollare ogni certezza.

In carcere, privato della libertà e della fiducia che lo ha sostenuto fino a quel momento, Andreas entra in relazione con i passeri che frequentano la prigione, ultimo fragile legame con una grazia possibile. È qui che prende forma una ribellione intima e silenziosa, non urlata ma radicale, che attraversa tutto il racconto e interroga lo spettatore sul senso della giustizia, della fede e dell’obbedienza.

Anglisani guida il pubblico in questo viaggio umano e politico con una narrazione intensa e misurata, sostenuta dalle musiche di Dimitri Grechi Espinoza, dalla drammaturgia dei gesti di Elisa Cuppini e dalla voce di Adalgisa Vavassori. Al termine della replica di sabato è previsto anche un incontro con la compagnia.

Ribellione è uno spettacolo che parla al presente, mettendo in scena il conflitto eterno tra individuo e potere, e restituendo al teatro la sua funzione più autentica: porre domande, senza offrire risposte facili.

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Last modified: Gennaio 16, 2026
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