Lignano (mercoledì, 29 luglio 2026) — Sarà dedicato al futuro della pineta di Lignano il convegno “La pineta di Lignano. Un’infrastruttura verde per il turismo esperienziale, la salute pubblica e la sostenibilità degli ecosistemi”, in programma venerdì 31 luglio alle 9 al PalaPineta del Parco del Mare di Lignano Pineta.
di Ludovica Maura Santarelli
L’iniziativa, promossa dalla Società Lignano Pineta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università degli Studi di Udine, sarà l’occasione per presentare i primi risultati del progetto di ricerca dedicato agli undici ettari di pineta demaniale in concessione alla Società Lignano Pineta.
Nei mesi scorsi l’area è stata oggetto di un articolato monitoraggio scientifico, realizzato attraverso rilievi con droni equipaggiati con tecnologia LiDAR, censimento degli alberi e installazione dei primi sensori ambientali. L’obiettivo è costruire una base di dati utile alla tutela della pineta e alla programmazione di interventi di gestione sempre più sostenibili.
Ad anticipare alcuni risultati è il professor Antonio Tomao dell’Università di Udine. «La pineta di Lignano non è soltanto un simbolo del territorio, ma una preziosa infrastruttura verde. I primi rilievi evidenziano una densità media di circa 680 alberi per ettaro, con un diametro medio di 25 centimetri». Lo studio ha inoltre rilevato una vegetazione composta prevalentemente da pino nero e pino marittimo, con esemplari di quest’ultimo che raggiungono i 20,6 metri di altezza, mentre l’albero più alto censito è un pioppo di 28,4 metri. Le analisi indicano infine uno stock medio di circa 75 tonnellate di carbonio per ettaro nella componente arborea epigea.
Il convegno, che ha già raccolto oltre 80 iscrizioni tra professionisti, enti e aziende, rappresenterà anche un momento di confronto tra università, istituzioni ed esperti su temi quali la gestione delle pinete costiere, la certificazione forestale, i servizi ecosistemici, il Forest Bathing e il contributo del patrimonio verde alla salute pubblica e allo sviluppo di un turismo sostenibile.
Nel corso della mattinata interverranno, tra gli altri, Alessandro Ricetto, Eleonora Mariano di PEFC Italia, Camilla Costa, Bruna Scaggiante dell’Università di Trieste, Francesco Meneguzzo del CNR, Ivana Truccolo dell’associazione ANGOLO OdV Aviano, Desirée Gregori e Tatiana Dereani. I risultati della ricerca saranno illustrati da Giorgio Ardito insieme ai professori Ivana Bassi, Luca Iseppi e Antonio Tomao dell’Università di Udine, con Francesca Visintin ed Elisa Tomasinsig di eFrame.
Le conclusioni saranno affidate a Gianpaolo Bragagnini, direttore del Servizio Foreste della Regione Friuli Venezia Giulia, Caterina Gasparini di PromoTurismoFVG e Paolo Pischiutti di ISDE – Medici per l’Ambiente.
«Questo convegno rappresenta un momento particolarmente significativo perché restituisce alla comunità, alle istituzioni e agli operatori del territorio i primi risultati di un progetto che abbiamo fortemente voluto», sottolinea il presidente della Società Lignano Pineta, Giorgio Ardito. «La ricerca scientifica ci sta fornendo strumenti concreti per conoscere meglio la nostra pineta e programmare interventi sempre più sostenibili. L’obiettivo è farne un modello di gestione capace di coniugare conservazione ambientale, benessere delle persone e valorizzazione turistica».
L’incontro costituirà così la prima occasione pubblica per condividere gli esiti della fase iniziale del progetto e delineare le prospettive future di un patrimonio naturale che punta a diventare un laboratorio permanente di ricerca, sostenibilità e innovazione ambientale.
Last modified: Luglio 28, 2026

