Trieste (giovedì, 15 gennaio 2026) — C’è un modo di raccontare la musica che passa attraverso immagini, colori e suggestioni emotive. È da questa idea che nasce Immagini sonore, il concerto tra i più attesi della 94ª Stagione Concertistica della Società dei Concerti di Trieste, in programma lunedì 19 gennaio 2026 alle 20.30 al Teatro Lirico Giuseppe Verdi. Sul palco, due interpreti d’eccezione: la violinista Anna Tifu e il pianista Giuseppe Andaloro, protagonisti di una serata che intreccia epoche, stili e linguaggi diversi in un percorso unitario e fortemente evocativo.
di Ludovica Maura Santarelli
Il programma si sviluppa come un vero e proprio itinerario musicale, capace di attraversare il Romanticismo francese, le sperimentazioni novecentesche e il teatro musicale di matrice shakespeariana. Ad aprire il concerto è la Sonata in la maggiore per violino e pianoforte di César Franck, una delle pagine più celebri del repertorio cameristico ottocentesco. Caratterizzata dalla struttura ciclica e da un’intensa tensione espressiva, l’opera mette in dialogo continuo i due strumenti, dando vita a un racconto sonoro di grande profondità emotiva.
Il viaggio prosegue con Maurice Ravel, compositore capace di fondere raffinatezza formale e suggestioni extraeuropee. In Tzigane op. 76, il virtuosismo violinistico si accende di colori gitani e slanci quasi improvvisativi, mentre la Sonata n. 2 in Sol maggiore introduce un linguaggio moderno e sperimentale. Particolarmente significativo il movimento centrale, Blues. Moderato, in cui Ravel rende omaggio al jazz americano, filtrandolo attraverso la propria inconfondibile eleganza stilistica.
A chiudere il programma è la Suite dal balletto Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, proposta in trascrizione per violino e pianoforte. Qui il dramma shakespeariano si traduce in una tavolozza sonora intensa e contrastata, che alterna impeto drammatico e lirismo struggente, conducendo l’ascoltatore verso una conclusione di forte impatto emotivo.
Anna Tifu, tra le violiniste più apprezzate della sua generazione, vanta una carriera internazionale di primo piano, impreziosita dalla vittoria al Concorso George Enescu e da collaborazioni con alcune delle più importanti bacchette del panorama mondiale. Suona un prezioso violino Giovanni Battista Guadagnini del 1783. Al suo fianco, Giuseppe Andaloro, vincitore di prestigiosi concorsi internazionali, è riconosciuto per la solidità interpretativa e l’intensa attività concertistica nelle maggiori sale europee.
Prima del concerto, alle 19.15 nel Ridotto del Teatro Verdi, il pubblico potrà partecipare all’incontro Note d’artista, un momento di dialogo con i musicisti moderato dal direttore artistico Marco Seco. Un’occasione preziosa per entrare nel vivo del programma e delle sue suggestioni. I biglietti sono disponibili presso i canali abituali della Società dei Concerti e del Teatro Verdi, oltre che online.
Last modified: Gennaio 15, 2026

