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Hamas ed Israele firmano l’accordo di pace

(Giovedì, 9 ottobre 2025) — La bozza finale della fase uno dell’accordo di pace proposto da Donald Trump è stata firmata questa mattina, in Egitto, da Hamas ed Israele. “Tutti gli ostaggi saranno riportati a casa. È un grande giorno per Israele”, ha dichiarato il premier Benjamin Netanyahu. Il presidente americano Donald Trump ha definito l’intesa “un primo passo verso una pace duratura”.

di Ludovica Maura Santarelli

La prima fase dell’intesa prevede, entro le 72 ore successive, la liberazione dei 20 ostaggi israeliani vivi in cambio di 1950 ostaggi e prigionieri palestinesi, escluso però Marwan Barghouti, politico palestinese che da oltre vent’anni è detenuto nelle carceri israeliane a seguito di diverse condanne all’ergastolo. Per restituire i corpi dei deceduti, Hamas ha chiesto 10 giorni di tempo. Prevista inoltre l’immediata apertura di cinque punti d’ingresso degli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza e il parziale ritiro delle forze armate israeliane da Gaza.

L’ufficio di Benjamin Netanyahu ha chiarito che il cessate il fuoco a Gaza non entrerà in vigore finché l’accordo non sarà ratificato dal governo. Il suo gabinetto di sicurezza è stato convocato nel pomeriggio ed è in fase di riunione. Successivamente, il governo israeliano si riunirà per discutere di un piano che garantisca il rilascio di tutti gli ostaggi trattenuti nella Striscia. I colloqui per la seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco inizieranno il giorno dopo il rilascio degli ostaggi. 

“L’Ue continuerà a sostenere la consegna rapida e sicura degli aiuti umanitari a Gaza. E quando arriverà il momento, saremo pronti a contribuire alla ripresa e alla ricostruzione. L’opportunità odierna va colta al volo. È l’opportunità di tracciare un percorso politico credibile verso una pace e una sicurezza durature. Un percorso saldamente ancorato alla soluzione dei due Stati” ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Donald Trump ha assicurato ai cronisti che la Striscia di Gaza diventerà “qualcosa in cui le persone possano vivere”. “Non si può vivere a Gaza adesso, è un posto in condizioni terribili. Quindi creeremo condizioni migliori per la popolazione”. Il presidente degli Stati Uniti ha assicurato che molti dei Paesi arabi e musulmani sono pronti a contribuire alla ricostruzione e ha ringraziato Qatar, Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Giordania e Indonesia per il loro contributo nel raggiungimento dell’accordo. 

Nel frattempo, a partire da questa notte, sono scoppiati i festeggiamenti nelle strade di Tel Aviv e della Striscia di Gaza. Diversi video mostrano folle che ballano per le strade di Gaza, giornalisti che chiamano i residenti per informarli che è stato raggiunto un cessate il fuoco, cittadini gazawi che ringraziano tutti coloro che hanno sostenuto la causa palestinese. “Siamo molto felici che la guerra sia finita, è motivo di gioia per noi e ringraziamo i nostri fratelli e chiunque abbia contribuito, anche a parole, a fermare la guerra e lo spargimento di sangue», ha dichiarato Wael Radwan, un cittadino di Khan Younis, alle agenzie di stampa.

Foto di Mohammed Ibrahim

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Last modified: Ottobre 9, 2025
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