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Gemona del Friuli riabbraccia un prezioso volume del Cinquecento: restituito dopo quasi 50 anni

Gemona (martedì, 27 aprile 2025)–Rinvenuto su una piattaforma online e tracciato fino in Spagna, un raro volume del 1535 torna alla Biblioteca Glemonense

di Mara Vidon

A distanza di quasi mezzo secolo dal devastante terremoto del 1976, un prezioso volume a stampa del 1535 è tornato finalmente a casa. Si tratta dell’opera “Iacobi Sannazarii opera omnia latine scripta nuper edita…”, un’antica cinquecentina appartenente alla Civica Biblioteca Glemonense, restituita ufficialmente oggi dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Udine, alla presenza del Sindaco e della direttrice della biblioteca.

La vicenda ha inizio nel maggio del 2023, quando un’attività di monitoraggio online condotta dai militari, in sinergia con le autorità civiche di Gemona, ha permesso di individuare il libro, messo in vendita su una piattaforma di e-commerce al prezzo di 200 euro. L’annuncio era riconducibile a una coppia residente a Roma, dove il bene si trovava fisicamente.

Il volume, riconosciuto senza esitazioni dalla curatrice della Glemonense come parte del patrimonio librario della biblioteca (fondata nel 1885 e custode di oltre 100.000 unità bibliografiche), risultava mancante dai tragici eventi sismici del ’76. Non figurando negli inventari redatti negli anni Ottanta, si è ipotizzato che fosse stato trafugato tra le macerie e rivenduto illecitamente.

L’indagine, condivisa con la Procura della Repubblica di Roma, ha permesso di localizzare nuovamente il libro, stavolta ad Alicante, in Spagna, nelle mani di un cittadino che l’aveva acquistato in buona fede. Grazie a un’efficace azione di diplomazia culturale, il possessore ha acconsentito spontaneamente alla restituzione.

Determinante è stato anche l’atteggiamento collaborativo della coppia romana, che, pur formalmente indagata, ha rimborsato di propria iniziativa l’acquirente spagnolo. La Procura di Roma ha successivamente emesso un provvedimento di dissequestro, consentendo il rientro del bene in Italia.

Con la definitiva archiviazione della posizione dei detentori italiani per accertata buona fede, la Civica Biblioteca Glemonense, una della più illustri istituzioni culturali della Carnia, torna a custodire un volume di inestimabile valore storico, databile al XVI secolo.

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale si conferma ancora una volta fondamentale, soprattutto in contesti delicati come il recupero di beni librari dispersi per eventi tragici. Un’azione capillare, che ha permesso di restituire a Gemona una parte della sua identità.

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Last modified: Maggio 28, 2025
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