Udine (sabato, 20 settembre 2025) – Doveva essere un corteo “per la sicurezza” il sit-in svoltosi ieri sera in piazza della Libertà. Il ridimensionamento, voluto dalla Questura di Udine, è stato deciso dopo aver riscontrato una serie di criticità, tra cui: la pubblicazione di post istigatori (poi cancellati) da parte del promotore della serata, la partecipazione di un’ampia fetta di ultras e le tensioni politiche legate all’amministrazione comunale. Il comitato Udine Sicura ha preso le distanze ritirando la propria partecipazione.
di Ludovica Maura Santarelli
L’iniziativa, organizzata dal fioraio udinese Eddie Speranza in risposta agli ultimi episodi di violenza avvenuti in città, ha visto radunarsi circa 400 cittadini sotto la Loggia del Lionello, intorno alle 21 del 19 settembre. Speranza, resosi portavoce del malcontento cittadino, si è dimostrato il protagonista della manifestazione, intrattenendo la piazza con un lungo comizio in solitaria.
Forti sono stati gli attacchi e drastiche le richieste di soluzioni al problema; tra le proposte, anche quella di organizzare delle “ronde pacifiche” insieme a cittadini volontari, per contrastare la delinquenza e il degrado. “Udine è una giungla” ha tuonato Speranza dal pulpito eletto della Loggia del Lionello. “Lasciamo i nostri figli in pasto alle belve. Per andare in stazione alle nove di sera bisogna avere un coltello in tasca come loro. Non è normale. Noi gli diamo da mangiare, alloggio, e veniamo ripagati con i coltelli” ha continuato, riferendosi principalmente ai minori stranieri ospiti nelle strutture di accoglienza locali.
Si definisce apolitico, Speranza, perché “la sicurezza non ha colore”, ma nel suo mirino ci sono soprattutto gli amministratori della città, in primis il sindaco Alberto Felice De Tonis, bersaglio di aspre critiche, seguito dall’assessore Stefano Gasparrin, invitato a dimettersi immediatamente. E da questi ultimi pretende delle scuse per non aver permesso il corteo.
Le richieste urlate dalla piazza della Libertà comprendono: vigili urbani anche di notte e a piedi, pattuglie miste di polizia e militari, decreto anti-bivacco e una macchina delle forze dell’ordine h24 davanti alla Casa dell’Immacolata. Infine, Speranza ha lanciato un messaggio ai presenti, suscitando applausi e consensi: “Da questa sera voi non sarete più soli. Potete comunicarmi i vostri problemi e insieme, in maniera pacifica, forse, cercheremo di risolverli”.
Foto di Tomasz Anusiewicz
Tag: Comune di Udine, eddie speranza, manifestazione, piazza della libertà, sicurezza, sit-in, udine Last modified: Settembre 21, 2025

