Udine (lunedì, 29 giugno 2026) — Dal 4 al 30 luglio 2026 torna a Udine la quarta edizione di “Connessioni. Dialoghi in giardino”, la rassegna culturale ideata dall’associazione Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine nell’ambito di UdinEstate 2026. Un ciclo di incontri che, tra il Giardino del Torso e la Corte Morpurgo, propone un percorso di approfondimento tra letteratura, storia e attualità.
di Ludovica Maura Santarelli
Dopo l’anteprima ospitata lo scorso 11 giugno nella corte di Palazzo Morpurgo, la rassegna conferma la propria vocazione a trasformare gli spazi urbani in luoghi di dialogo e riflessione, in cui il racconto del passato si intreccia con le grandi questioni del presente.
Nel corso della presentazione ufficiale alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, l’assessore alla cultura del Comune di Udine Federico Pirone ha sottolineato il valore della rassegna come spazio di memoria e confronto, richiamando anche l’eredità del lavoro di Carlo Ginzburg e della microstoria come chiave di lettura del presente.
Per gli organizzatori, Simone Ciprian e Mauro Daltin di Bottega Errante, “Connessioni” è ormai un appuntamento consolidato della programmazione estiva cittadina, capace di coinvolgere un pubblico ampio e di affrontare temi complessi come l’esodo istriano, la violenza di genere, il confine orientale e le trasformazioni storiche del Friuli Venezia Giulia.
Il programma della quarta edizione prevede cinque incontri, quattro al mattino e uno serale, dedicati ai temi della memoria, dei confini, delle identità e delle trasformazioni sociali, con un’attenzione particolare al rapporto tra storie individuali e storia collettiva.
La rassegna si aprirà sabato 4 luglio alle 9.30 nel Giardino del Torso con l’incontro “Alla gentilezza di chi la raccoglie”, dedicato alla vicenda di Giulio Cargnelutti, deportato nel campo di concentramento di Buchenwald nel 1944. La scrittrice Raffaella Cargnelutti dialogherà con Antonella Lestani e con la studentessa Beatrice Virlan. Al termine sarà inaugurata un’omonima mostra alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”.
Sabato 11 luglio sarà la volta di “Quel che resta di un giorno. Un calendario civile del Friuli Venezia Giulia”, con lo storico Alessandro Cattunar in dialogo con Monica Emmanuelli, per ripercorrere venticinque date chiave della storia regionale, dal terremoto del 1976 alle trasformazioni dei confini.
Sabato 18 luglio l’appuntamento sarà con “Donne che pensano di notte”, incontro dedicato a una storia di ribellione alla violenza e alle discriminazioni. Interverranno Silvana Dragutinovic, Enzo Martines e Paolo Felice, con accompagnamento musicale della violinista Nadežda Perović.
Sabato 25 luglio spazio a “I disarmati”, con lo scrittore Claudio Segat in dialogo con Martina Delpiccolo e la studentessa Alice Campigotto, in un racconto ambientato nelle Valli del Natisone che riflette su forme silenziose di resistenza e cambiamento.
La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio alle 20.30 nella Corte di Palazzo Morpurgo con “Esodo. Il silenzio di chi resta”. L’antropologa Katja Hrobat Virloget dialogherà con Roberta Altin per affrontare il tema dell’esodo giuliano-dalmata attraverso le testimonianze di chi rimase in Istria dopo il secondo dopoguerra.
“Connessioni. Dialoghi in giardino” è promossa dall’associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine e la collaborazione di numerose realtà culturali, associative e istituzionali del territorio, tra cui la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”, l’Università di Udine, il Liceo Percoto, ANPI, ANED e altre associazioni locali.
Una rassegna che, ancora una volta, invita il pubblico a fermarsi e ad aprire uno spazio di confronto e ascolto, per leggere il presente attraverso le storie del passato.
Last modified: Luglio 2, 2026

