Scritto da 11:07 am Friuli Venezia Giulia, Cultura, Italia

Carnia laboratorio d’Europa: musica e arti performative per costruire inclusione

Carnia (sabato, 21 febbraio 2026) — La Carnia diventa un laboratorio a cielo aperto dove musica, teatro e danza si trasformano in strumenti di coesione sociale. Da mesi il territorio è infatti al centro di uno studio internazionale che indaga come le arti performative possano sviluppare alfabetizzazione culturale, conoscenza e inclusione. Il progetto si chiama d@rts – dialoguing arts (cultural literacy for social inclusion) ed è finanziato dal programma Horizon 2021-2027 dell’Unione Europea, il quadro dedicato a ricerca e innovazione. Coinvolge comunità di Italia, Serbia, Germania e Norvegia, attivando percorsi laboratoriali per rispondere a una domanda cruciale: in che modo l’arte può favorire dialogo e convivenza nelle differenze?

di Ludovica Maura Santarelli

Il lavoro svolto negli ultimi mesi sarà al centro di un grande evento itinerante, gratuito e aperto a tutti, in programma domenica 1° marzo nel Comune di Ovaro. Promosso dalla Cooperativa Puntozero insieme al Centro Studi Interculturali del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, l’appuntamento si articolerà in tre tappe: alle 10 a Clavais, tra piazza e Villa Ines; alle 11.30 a Muina, al Bar Cooperativa; e alle 17 a Ovaro, al Centro di aggregazione giovanile in località Spin. In ogni sede sarà allestita una mostra interattiva dedicata al progetto, con installazioni pensate per stimolare capacità di ascolto, dialogo e comprensione reciproca. La giornata si concluderà con una festa finale tra esibizioni musicali, animazione e rinfresco, in collaborazione con Villachorus e Coro SutrioInCanta.

Cuore del progetto sono state le attività di ricerca sul campo: laboratori musicali per bambini a Ravascletto, percorsi musicali e di organo per adolescenti a Sutrio e Paluzza, e un’esperienza di musica d’insieme aperta a tutte le età a Ovaro. «Attraverso un approccio partecipativo – spiega Cristina Balloi, ricercatrice in pedagogia generale e sociale e coordinatrice per l’Università di Verona – i gruppi hanno contribuito attivamente alla costruzione degli esiti, intrecciando pratiche artistiche e ricerca scientifica». Un percorso che culminerà il 1° marzo in una giornata di condivisione, tra narrazione, musica e partecipazione collettiva.

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Last modified: Febbraio 21, 2026
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