Udine — Un’altra beffa per l’Apu Old Wild West Udine, che torna da Desio con una sconfitta pesante: 90-85 per Cantù dopo un tempo supplementare. I bianconeri di coach Vertemati hanno condotto per larghi tratti la gara, toccando anche il +10 a fine terzo quarto, ma hanno subito un blackout improvviso che ha ribaltato il risultato e lasciato i friulani ancora fermi a due punti in classifica.
di Ludovica Maura Santarelli
Per tre quarti Udine ha mostrato organizzazione e compattezza, trovando ritmo in attacco grazie a Hickey (17 punti e 8 assist) e alla solidità di Bendzius, miglior marcatore con 18 punti. Nel terzo periodo la tripla di Dawkins e il break firmato da Calzavara e Alibegovic avevano portato l’Apu avanti 61-51, alimentando le speranze di una vittoria fondamentale. Ma la reazione di Cantù, trascinata da uno straordinario Sneed (34 punti, 7 rimbalzi, 5 assist), ha cambiato tutto: un parziale di 17-2 ha rimesso in corsa i lombardi, che nel finale dei tempi regolamentari si sono trovati a +3.
Quando la partita sembrava chiusa, è stato capitan Alibegovic a riaccendere le speranze udinesi con la tripla del 75-75 a cinque secondi dalla sirena. L’overtime, però, è stato un’altra storia: troppi errori, palle perse e scelte forzate hanno condannato l’Apu, che pure ha avuto tra le mani il tiro del pareggio con Bendzius, senza fortuna.
Una sconfitta che pesa, perché maturata nonostante una prestazione solida per gran parte del match. Vertemati dovrà ritrovare subito certezze e continuità: l’Apu ha mostrato cuore, ma resta un cantiere aperto, con i nuovi americani ancora lontani dall’essere decisivi. E la Serie A non aspetta.
Last modified: Novembre 10, 2025

