Udine — Dal prossimo 1° dicembre verranno attivate tre strutture pilota delle “case della comunità” nei comuni di Udine, Cividale del Friuli e Gemona del Friuli. L’iniziativa, promossa dall’Azienda sanitaria del Friuli Centrale (ASuFC) e dalla Regione, è parte integrante del modello della sanità territoriale chiamato a gestire in modo integrato i bisogni non urgenti e cronici, alleggerendo così la pressione sui reparti di pronto soccorso.
di Ludovica Maura Santarelli
Queste strutture nascono come hub sanitari multiservizio: al loro interno opereranno team multidisciplinari composti da medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e personale amministrativo. Le prestazioni offerte includeranno ambulatori per pazienti cronici, telemedicina, prelievi, sportelli amministrativi (CUP, anagrafe sanitaria, assistenza protesica), e un punto unico di accesso all’assistenza territoriale.
La scelta dei tre comuni come sedi iniziali riflette un impegno a costruire una copertura integrata nel territorio: nelle fasi successive sono previste ulteriori aperture in altri comuni e strutture periferiche per garantire accesso anche nelle zone più decentrate.
Per i cittadini cambia il punto di riferimento: non sarà più necessario rivolgersi solo all’ospedale per cure non urgenti o croniche, ma si potrà contare su un presidio sanitario più vicino, con tempi d’attesa ridotti e maggiore continuità assistenziale.
Resta però fondamentale monitorare l’efficacia operativa: l’implementazione dovrà concretamente garantire copertura oraria adeguata, presenza stabile dei professionisti previsti e reale accessibilità anche nelle aree più periferiche. Con l’apertura del 1° dicembre si dà comunque il via a un cambiamento concreto: l’assistenza esce dagli ospedali per entrare davvero nel territorio.
Cosa cambia per il cittadino
- Accesso più semplice e vicino per esigenze sanitarie non urgenti o croniche.
- Un unico punto di accoglienza e orientamento per vari servizi territoriali (ambulatori, infermieri, consulti, telemedicina).
- Riduzione dei tempi e dei trasferimenti verso l’ospedale per prestazioni che possono essere gestite sul territorio.
Come e quando accedere
- Le tre sedi saranno operative dal 1° dicembre nei comuni di Udine, Cividale del Friuli e Gemona del Friuli.
- Inizialmente saranno aperte in fascia mattutina e almeno un pomeriggio alla settimana (orari da definire localmente).
- È consigliato informarsi in anticipo sul presidio della propria zona, orari e modalità di accesso.
Prossime tappe della rete
- Apertura di nuove “case della comunità” in altri comuni del Friuli centrale, per estendere la copertura territoriale.
- Attivazione di strutture periferiche (“spoke”) per servire zone più decentrate.
- Revisione del modello operativo sulla base dei primi risultati, con possibile potenziamento di orari e servizi.


