Udine (giovedì, 29 gennaio 2026) — Un’esperienza immersiva capace di coinvolgere i sensi e sospendere il tempo: sabato 31 gennaio 2026, alle 19.30, lo Spazio Ersetti di Udine ospita A place to play, uno spettacolo che unisce musica, immagini e tecnologia in un percorso emozionale e visionario. Un evento pensato come un vero e proprio viaggio, in cui suono e luce diventano strumenti per esplorare mondi interiori e paesaggi immaginari.
di Ludovica Maura Santarelli
Protagonisti della performance sono Antonio Della Marina, al sassofono e agli oscillatori, e Alessandra Zucchi, che cura l’ambientazione video. Insieme danno vita a un ambiente sonoro e visivo dal vivo, della durata di circa cinquanta minuti, in cui musica elettronica e lunghi respiri di sassofono dialogano costantemente con immagini astratte, creando un continuum percettivo che avvolge il pubblico.
A place to play si ispira all’estetica visionaria e lisergica degli anni Sessanta e Settanta, reinterpretata attraverso il linguaggio del contemporaneo. Le pareti dello spazio scenico diventano superfici dinamiche su cui prendono forma proiezioni di dettagli architettonici trasformati in geometrie astratte, capaci di suggerire l’illusione di spazi infiniti e dimensioni multiple. Un flusso visivo e sonoro in continua metamorfosi, che invita lo spettatore a lasciarsi andare a una fruizione contemplativa, dimenticando lo scorrere del tempo.
La componente musicale è centrale: suoni elettronici, vibrazioni e tessiture timbriche si intrecciano con il sassofono in un dialogo che rende percepibile la natura fisica del suono, quasi fosse possibile toccarlo. Un’esperienza sinestetica che mira a coinvolgere corpo e mente, trasformando l’ascolto in un atto sensoriale totale.
Lo spettacolo, organizzato da Spazio Ersetti, è aperto a tutti e si svolge in un contesto intimo, con posti limitati: per questo motivo la prenotazione è obbligatoria. La scelta di uno spazio raccolto contribuisce a rafforzare il carattere immersivo della performance, favorendo un rapporto diretto tra pubblico e artisti.
A place to play rappresenta così un’occasione preziosa per chi desidera vivere un’esperienza culturale fuori dagli schemi, capace di fondere sperimentazione sonora, ricerca visiva e suggestioni psichedeliche. Un appuntamento che arricchisce il panorama culturale udinese con una proposta originale, in cui arte e tecnologia si incontrano per dare forma a un viaggio sensoriale intenso e coinvolgente.
Last modified: Gennaio 29, 2026

