Udine (giovedì, 26 giugno 2025)–E’ stata presentata ufficialmente nella mattinata di oggi, giovedì 26 giugno, MIRA, la nuova piattaforma di intelligenza artificiale dedicata alla diagnosi e al trattamento delle malattie rare.
di Mara Vidon
Il progetto, finanziato con circa 5 milioni di euro, coinvolge l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale come ente capofila, insieme all’Università di Udine, Area Science Park, SISSA, CAFC e beanTech. L’obiettivo condiviso è ambizioso: ridurre il tempo medio necessario per identificare patologie che spesso impiegano fino a dieci anni per essere diagnosticate correttamente.
Alla base dell’iniziativa c’è una sofisticata infrastruttura di calcolo, realizzata con il contributo tecnologico di beanTech, che si fonda sull’architettura NVIDIA DGX BasePOD. Il supercalcolatore è ospitato all’interno della centrale idroelettrica Ancona di Udine, ed è alimentato interamente da energia rinnovabile. Si tratta di una delle piattaforme più avanzate in Italia per la diagnostica biomedica, capace di gestire enormi volumi di dati sanitari e genetici, offrendo un supporto concreto per l’elaborazione di modelli predittivi, l’identificazione di pattern clinici e lo sviluppo di cure mirate.
Il progetto MIRA punta ad accelerare il processo diagnostico attraverso l’analisi automatizzata di sintomi e dati genetici, permettendo ai medici di ottenere risposte più rapide e precise. Al tempo stesso, l’intelligenza artificiale consente di sviluppare piani terapeutici personalizzati, costruiti sulle caratteristiche specifiche di ciascun paziente e della patologia che lo affligge. Un ulteriore fronte su cui MIRA intende agire è quello della ricerca scientifica: l’analisi dei grandi dataset clinici potrà portare all’individuazione di nuove potenziali terapie e mettere in luce connessioni finora trascurate tra diverse malattie rare. Non meno importante, il progetto si propone anche di supportare direttamente i pazienti e le loro famiglie, offrendo strumenti digitali come app di monitoraggio, chatbot informativi e piattaforme di orientamento.
“Ci sono pazienti di 50 o 60 anni che hanno diagnosi sbagliate: l’intento, con questo tipo di metodologia, è di accelerare il processo di diagnosi e cura. Sarà un aiuto per il medico, senza ovviamente sostituirsi al professionista della sanità”, ha dichiarato il professor Maurizio Scarpa, responsabile scientifico del progetto e direttore del Centro di coordinamento regionale delle malattie rare presso ASUFC.
Dopo la conferenza stampa, i partecipanti hanno visitato la centrale idroelettrica Ancona, oggi sede operativa della piattaforma HPC. Nel pomeriggio si è svolta una sessione scientifica con l’intervento dei partner del progetto e dei rappresentanti delle istituzioni, tra cui il dottor De Monte del Cluster Scienze della Vita FVG e il dottor Stefano Vettorazzi della DG SANTE-B3 UNIT.
“Abbiamo messo a disposizione competenze e infrastrutture all’avanguardia per creare, insieme ai partner, un ecosistema AI sostenibile e pronto per le sfide della medicina del futuro. Grazie alla collaborazione con NVIDIA, abbiamo realizzato una piattaforma di calcolo tra le più avanzate in Italia, oggi pienamente operativa e pronta ad accelerare la diagnosi delle malattie genetiche rare”, ha affermato Fabiano Benedetti, CEO e presidente di beanTech.
Sul significato simbolico e strategico dell’infrastruttura si è espresso anche Salvatore Benigno, presidente di CAFC, sottolineando come il connubio tra energia pulita e innovazione scientifica possa rappresentare il motore di un futuro sostenibile.
A chiudere la giornata, le parole della presidente di Area Science Park, professoressa Caterina Petrillo, che ha definito MIRA un progetto strategico sia per gli obiettivi scientifici che per la capacità di valorizzare le competenze multidisciplinari dei partner. “Il progetto Mira ci permette di rafforzare la collaborazione con gli operatori del settore
della salute e di contribuire in modo all’analisi e alla diagnosi di malattie rare, grazie alle nostre competenze nella gestione e analisi del dato e nello sviluppo di tecnologie di Intelligenza artificiale”, ha aggiunto.
Il progetto MIRA si afferma così come un’eccellenza italiana nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina, dimostrando che l’unione tra innovazione e collaborazione può davvero generare nuove risposte per le sfide della salute pubblica.
Last modified: Giugno 26, 2025

