Gemona del Friuli (mercoledì, 18 febbraio 2026) — C’è un piccolo paese, una giovane donna e un passato che bussa con insistenza. Parte da qui Lettere dal passato. La levatrice di Mune, il nuovo romanzo di Serena Scarel, che sarà presentato giovedì 19 febbraio a Gemona del Friuli. L’appuntamento è ospitato nel suggestivo Priorato di Ospedaletto, cornice storica ideale per un libro che affonda le radici nella memoria e nelle trasformazioni del Novecento.
di Ludovica Maura Santarelli
A dialogare con l’autrice sarà Silvia Ganzitti, mentre l’incontro sarà impreziosito dagli interventi musicali del Trio Clenia, in un intreccio di parole e note che accompagnerà il pubblico dentro l’atmosfera del romanzo.
La storia è ambientata negli anni Trenta e ruota attorno a una giovane levatrice che arriva a Mune, piccolo centro sospeso tra isolamento e tradizioni radicate. Il suo arrivo porta con sé competenze, strumenti, speranza. Ma anche ombre: un passato personale difficile, i pregiudizi di una comunità chiusa, le rigide convenzioni sociali dell’epoca. Attraverso lettere, ricordi e frammenti di vita, il romanzo ricostruisce non solo un destino individuale, ma un intero contesto storico e umano.
Il racconto si muove tra Friuli, Trieste e Istria, restituendo un affresco che attraversa generazioni e mette al centro la forza e la resilienza femminile. La levatrice diventa così simbolo di cambiamento in un’Italia attraversata da tensioni politiche e sociali, dove le scelte personali si intrecciano con la grande Storia.
Pubblicato nel 2025 da Kappa Vu, il romanzo conferma l’attenzione di Scarel per la memoria e per le dinamiche familiari, con una scrittura intensa e partecipata. L’incontro di Gemona rappresenta un’occasione per approfondire i temi dell’opera e per riscoprire, attraverso la narrativa, pagine meno note del nostro passato.
Last modified: Febbraio 18, 2026

