Udine (sabato, 29 novembre 2025) — Un nuovo spazio culturale racconterà la storia protostorica del Friuli, offrendo al pubblico un viaggio immersivo tra tumuli e castellieri, i villaggi fortificati che punteggiavano la pianura molto prima dell’arrivo dei Romani. Nasce così il progetto “Terra dei Castellieri”, frutto della collaborazione tra Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio, Università di Udine, 17 Comuni del territorio guidati da Sedegliano e Banca 360, che metterà a disposizione un immobile per ospitare la struttura.
di Ludovica Maura Santarelli
Il museo sarà uno spazio multidisciplinare aperto a tutti, capace di coniugare ricerca, didattica e divulgazione. Qui saranno esposti reperti e documenti raccolti in decenni di studi condotti dall’Università di Udine sui principali siti protostorici del Medio Friuli. Tra questi figurano i tumuli di Mereto di Tomba e di Sant’Osvaldo a Udine e i castellieri di Castions di Strada, Codroipo, Galleriano di Lestizza, Gradisca di Spilimbergo, Novacco di Aiello, Pozzuolo del Friuli, Savalons di Mereto di Tomba, Sedegliano, Udine e Variano di Basiliano. Molti di questi reperti non sono mai stati esposti al pubblico e saranno al centro di un percorso che combina oggetti archeologici, ricostruzioni e tecnologie immersive.
Il museo racconterà un territorio straordinario, dove insediamenti fortificati e tombe monumentali risalgono a partire dal 2000 a.C., nelle età del Rame, del Bronzo e del Ferro. Particolare rilevanza assume il Colle del Castello di Udine, recentemente confermato come completamente artificiale e risalente probabilmente tra 3500 e 3000 anni fa, durante l’età del Bronzo, considerato il più grande colle artificiale d’Europa. La struttura si inserisce anche nel percorso verso la candidatura UNESCO del sistema protostorico friulano, con l’obiettivo di mettere in rete tutti i siti e valorizzare l’intero patrimonio della regione.
La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo Antonini Maseri, sede del rettorato dell’Università di Udine, con la partecipazione del rettore Angelo Montanari, della direttrice del Dipartimento di Studi umanistici Linda Borean, del vicepresidente e assessore regionale alla cultura Mario Anzil, del funzionario archeologo Roberto Micheli e dei rappresentanti dei Comuni coinvolti. Gli interventi hanno sottolineato il valore strategico e culturale dell’iniziativa, considerata un progetto di comunità capace di restituire alle nuove generazioni conoscenza e orgoglio del proprio passato.
Gestito dalla Fondazione Terra dei Castellieri, il museo diventerà un punto di riferimento per la conoscenza della protostoria friulana, combinando attività espositive, laboratori, conferenze e percorsi didattici. Reperti mai visti dal pubblico e nuove tecnologie permetteranno di raccontare la vita, le fortificazioni e le tradizioni di un Friuli che esisteva molto prima dei Romani, offrendo al contempo un modello di valorizzazione innovativo e condiviso del patrimonio archeologico.
Last modified: Novembre 29, 2025

