Udine (lunedì, 23 febbraio 2026) — Nel cuore della campagna d’informazione in vista del referendum costituzionale sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, Udine diventa palcoscenico di un duplice dibattito pubblico. Due appuntamenti – promossi da realtà distinte ma accomunati dall’obiettivo di favorire un voto informato e consapevole – cercano di offrire alla cittadinanza chiavi di lettura e spiegazioni tecniche su una delle consultazioni più complesse e dibattute dell’anno.
di Ludovica Maura Santarelli
Il primo incontro, organizzato dall’associazione civica Spazio Udine, si svolgerà mercoledì 25 febbraio alle 18:30 nella Sala Antivari in Piazza XX Settembre. L’evento, aperto a tutta la popolazione, mette a confronto relatori di profilo accademico e giuridico sulle ragioni del Sì e del No al referendum.
A esporre le motivazioni per il Sì sarà l’avvocato penalista Virio Nuzzolese, mentre la professoressa Laura Montanari dell’Università di Udine illustrerà le ragioni di chi invita a votare No. Il dibattito sarà coordinato da Elisabetta De Giorgi, professoressa di Scienza politica all’Università di Trieste. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di offrire strumenti tecnici ma accessibili per orientarsi tra i contenuti dei quesiti, puntando su un confronto pacato e plurale piuttosto che su slogan o semplificazioni.
«La corretta informazione è il primo atto di responsabilità democratica», ha spiegato Antonella Fiore, presidente di Spazio Udine, sottolineando che l’iniziativa non sostiene nessuna parte politica ma vuole mettere al centro la consapevolezza della scelta individuale e civile.
Un secondo appuntamento è previsto giovedì 26 febbraio alle 16.30 nell’aula 2 del polo economico-giuridico dell’Università degli Studi di Udine. L’incontro, intitolato Giustizia, referendum e società civile: voci a confronto, è promosso dal Dipartimento di Scienze giuridiche e si potrà seguire anche in streaming.
Dopo i saluti della direttrice del dipartimento, Silvia Bolognini, coordinerà il dibattito Dimitri Girotto, docente di Diritto costituzionale. Interverranno il giurista Giancarlo Buonocore, già avvocato generale presso la Corte d’appello di Venezia, e i professori Ludovico Mazzarolli, Laura Montanari e Andrea Scella, che approfondiranno profili normativi e costituzionali della riforma.
L’incontro accademico si focalizzerà sulle tre principali novità oggetto del referendum: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la riforma del Consiglio superiore della magistratura e la creazione dell’Alta Corte disciplinare. La pluralità di competenze dei relatori, spiegano gli organizzatori, mira a fornire un quadro articolato dei possibili effetti della riforma, superando la retorica di parte e analizzando i contenuti con rigore giuridico.
Con un voto che coinvolge questioni di diritto costituzionale e ordini professionali, queste iniziative riflettono l’esigenza di approfondire le motivazioni e le critiche che circondano la riforma. In una fase in cui il dibattito pubblico nazionale è spesso polarizzato, i due eventi udinesi propongono spazi di confronto civile e informativo, offrendo alla comunità strumenti per capire non solo come votare, ma perché la riforma suscita dibattiti così intensi.
Last modified: Febbraio 23, 2026

