Udine (martedì, 14 ottobre 2025) — Oggi Udine si presenta irriconoscibile. La città è quasi deserta: bar chiusi, dehors smontati, serrande abbassate, cestini dei rifiuti e tombini sigillati lungo le principali vie del centro e del percorso del corteo. Il piano di sicurezza per la partita Italia-Israele, in programma alle 20.45 allo stadio Friuli, e per la grande manifestazione pro-Palestina, ha trasformato Udine in un vero e proprio dispositivo di controllo.
di Ludovica Maura Santarelli
Più di 1.200 tra poliziotti, carabinieri, militari e unità speciali pattugliano le strade. L’area attorno allo stadio e all’Hotel Friuli, dove alloggia la nazionale israeliana, è stata dichiarata zona rossa: solo i possessori di biglietto e i veicoli autorizzati possono accedervi. Barriere, blocchi di cemento e postazioni di controllo con metal detector e unità cinofile sono stati installati lungo tutto il perimetro, mentre elicotteri e droni monitorano dall’alto. Persino i tetti dell’albergo che ospita la delegazione israeliana sono sorvegliati, con cecchini israeliani dispiegati secondo quanto richiesto dalle autorità sportive.
La viabilità è fortemente limitata: via Candolini, via Bottecchia, via Sagrado, viale dello Sport e le bretelle della tangenziale sono interdette al traffico non autorizzato, con obblighi di svolta e deviazioni obbligatorie. I parcheggi intorno allo stadio sono accessibili solo da ingressi specifici, e l’ordinanza prefettizia vieta la vendita, somministrazione e consumo di bevande in contenitori di vetro o lattina in tutta l’area centrale e lungo il percorso della manifestazione.
Il corteo pro-Palestina
Il corteo, organizzato dal Comitato per la Palestina di Udine insieme alla Comunità Palestinese FVG e Veneto, al Comitato triestino Salaam Ragazzi dell’Olivo, a BDS Italia e Calcio e Rivoluzione, prenderà il via alle 17.30 da piazza della Repubblica, con raduno dalle 16.30. Sono attese circa 10.000 persone da tutta Italia, tra comitati, famiglie, studenti e squadre popolari. Il percorso attraverserà via Roma, viale Europa Unita, piazzale D’Annunzio, via Aquileia, via Vittorio Veneto, piazza Duomo, via Cavour e via Manin, per concludersi in piazza Primo Maggio.
Nei comunicati del Comitato per la Palestina, gli organizzatori ribadiscono che la mobilitazione non è contro singoli cittadini o giocatori, ma contro l’occupazione israeliana e la normalizzazione di violazioni dei diritti umani. Pur accogliendo con gioia la tregua a Gaza, sottolineano che “non basta un cessate il fuoco per tornare a giocare come se nulla fosse”, invitando la FIGC a boicottare la partita e a prendere una posizione netta.
Last modified: Ottobre 15, 2025

