Udine (mercoledì, 26 novembre 2025) — Arrivavano di notte, spesso in trasferta da Emilia Romagna e Veneto, per introdursi furtivamente nelle aree dei binari delle stazioni di Udine e Basiliano e trasformare i treni in sosta in grandi murales illegali. Un fenomeno che andava avanti da anni e che aveva provocato danni economici rilevanti a Trenitalia, oltre a ripetuti disservizi per la necessità di ritirare dal servizio i mezzi imbrattati. Ora un’indagine coordinata dalla Polizia Ferroviaria di Udine, con il supporto del Compartimento di Trieste e della sicurezza interna di Ferrovie dello Stato, ha interrotto l’attività di un gruppo organizzato di writer, identificati dopo mesi di accertamenti e incroci investigativi.
di Ludovica Maura Santarelli
L’operazione è partita a marzo, quando gli agenti sono riusciti a risalire ai primi quattro giovani coinvolti, tutti maggiorenni provenienti dalle province di Parma e Vicenza, denunciati per imbrattamento in concorso. Gli investigatori hanno ricostruito un modus operandi collaudato: i ragazzi agivano con abiti scuri e volto coperto dai passamontagna, raggiungendo gli scali ferroviari nelle ore più buie per dipingere convogli e motrici utilizzando decine di bombolette spray e attrezzi specifici. Le analisi delle telecamere di videosorveglianza, il monitoraggio dei social network e il confronto stilistico dei graffiti sono stati determinanti per attribuire la paternità dei disegni.
Un punto decisivo dell’inchiesta è arrivato il 9 novembre, quando la Polfer ha sorpreso i writer mentre erano all’opera. Alla vista degli agenti il gruppo è riuscito a fuggire, ma ha abbandonato sul posto sette zaini con 124 bombolette spray. Da quell’episodio sono partite nuove perquisizioni domiciliari, durante le quali sarebbe stata rinvenuta una notevole quantità di materiale ritenuto utile alle indagini.
Ora si attendono gli esiti delle perizie tecniche, in particolare quelle sulle compatibilità delle vernici, che potrebbero collegare l’attività del gruppo ad altri episodi di imbrattamento registrati in Italia e in diverse città europee. Se saranno confermati i danni contestati, per i responsabili potrebbe scattare anche un maxi-risarcimento a favore di Trenitalia.
Last modified: Novembre 26, 2025

