Udine (lunedì, 9 febbraio 2026) — Ci sono date che chiedono silenzio, ascolto e consapevolezza. Il 10 febbraio è una di queste. In occasione del Giorno del Ricordo 2026, Udine rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, con un fitto calendario di iniziative dal 10 al 16 febbraio, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni culturali, scuole e cittadinanza in un percorso condiviso di riflessione storica e civile.
di Ludovica Maura Santarelli
Il programma, promosso dal Comune di Udine in collaborazione con il Comitato provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) e con numerosi partner culturali, propone cerimonie ufficiali, incontri pubblici, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche, convegni e momenti di approfondimento. Un cartellone articolato, pensato per offrire chiavi di lettura diverse su una delle pagine più dolorose e complesse del Novecento italiano, con un’attenzione particolare rivolta al coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni.
Udine, del resto, ha un legame profondo con la storia dell’esodo. Nel secondo dopoguerra, la città rappresentò uno dei principali centri di accoglienza per i profughi istriani, fiumani e dalmati: circa 100 mila persone transitarono dal capoluogo friulano, trovando ospitalità nei campi allestiti in varie zone, tra cui quelli di via Gorizia e via Pradamano. Proprio qui, dove oggi sorge la scuola secondaria di primo grado “Enrico Fermi”, tra il 1947 e il 1960 furono accolte migliaia di famiglie in fuga dalle proprie terre, come ricorda la targa commemorativa presente nell’area.
Il momento centrale delle celebrazioni è rappresentato dalle cerimonie istituzionali del 10 febbraio, che vedranno la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, insieme alle associazioni degli esuli e alla cittadinanza. Accanto ai momenti solenni, il calendario offre numerose occasioni di approfondimento culturale: conferenze storiche, dialoghi con studiosi e testimoni, eventi cinematografici e appuntamenti editoriali permetteranno di analizzare il contesto geopolitico, sociale e umano che portò alle tragedie delle foibe e all’esodo di centinaia di migliaia di italiani dai territori dell’Adriatico orientale.
«Il Giorno del Ricordo – sottolinea l’assessore alla Cultura Federico Pirone – è un’occasione per confrontarsi con una pagina drammatica e complessa della nostra storia, che troppo a lungo è rimasta ai margini del racconto pubblico. Ricordare significa riconoscere il dolore di chi ha perso la vita e di chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa, ma anche assumere un impegno culturale e civile verso il presente».
Le iniziative si inseriscono nel più ampio quadro regionale promosso dal Friuli Venezia Giulia, che attraverso enti culturali e amministrazioni locali sostiene percorsi di memoria diffusa, valorizzando luoghi, testimonianze e archivi storici. Un impegno che mira non solo alla commemorazione, ma anche alla costruzione di una coscienza storica condivisa, capace di favorire il dialogo e la comprensione tra i popoli.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, fino a esaurimento posti, con alcune attività su prenotazione. Il calendario completo, con date, orari e sedi, è consultabile sui siti del Comune di Udine e di Turismo FVG. Un invito aperto a partecipare, perché la memoria non sia soltanto ricordo, ma strumento vivo di consapevolezza, responsabilità e futuro.
Last modified: Febbraio 9, 2026

