Udine (sabato, 15 febbraio 2026) — Un viaggio nella storia dell’Italia postunitaria, tra repressione politica, leggi eccezionali e libertà civili: è questo il cuore della presentazione del volume Il popolo tiranni più non vuole, in programma venerdì 27 febbraio 2026 alle 18 alla Libreria Moderna di Udine.
di Ludovica Maura Santarelli
Il libro, Il popolo tiranni più non vuole. Leggi eccezionali e domicilio coatto nell’Italia di fine Ottocento, è firmato dagli storici Mauro De Agostini e Franco Schirone e pubblicato da Umanità Nova. L’iniziativa è promossa dall’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, realtà da anni impegnata nello studio e nella divulgazione della storia contemporanea.
Il volume ricostruisce un passaggio cruciale e spesso poco approfondito della storia nazionale: gli anni Novanta dell’Ottocento, quando lo Stato unitario reagì alle tensioni sociali, ai moti popolari e alla diffusione delle idee anarchiche con strumenti straordinari. Le leggi anti-anarchiche del 1894 e l’istituto del domicilio coatto diventarono dispositivi centrali di controllo politico e sociale, colpendo militanti, attivisti e oppositori, ma anche semplici cittadini coinvolti nelle agitazioni per il pane o nelle lotte operaie.
Attraverso un’accurata ricerca d’archivio, De Agostini e Schirone intrecciano storie individuali e quadro normativo, restituendo il clima di quegli anni: un Paese attraversato da profonde disuguaglianze, tensioni sociali e timori istituzionali. Il domicilio coatto, in particolare, emerge come uno strumento emblematico di quella stagione: una misura amministrativa che consentiva di allontanare i soggetti ritenuti pericolosi, confinandoli in località remote del Regno.
La presentazione udinese sarà l’occasione per approfondire non solo i contenuti del libro, ma anche le questioni più ampie che esso solleva. Il rapporto tra sicurezza e libertà, il ricorso a norme straordinarie in tempi di crisi, la costruzione dell’ordine pubblico sono temi che attraversano la storia italiana ben oltre la fine dell’Ottocento e che mantengono una forte attualità.
L’incontro si propone dunque come un momento di confronto aperto tra autori e pubblico, in uno spazio – quello della Libreria Moderna – che da sempre favorisce il dialogo culturale in città. Un appuntamento per studiosi, appassionati di storia e cittadini interessati a comprendere meglio le radici di dinamiche politiche e sociali che, a distanza di oltre un secolo, continuano a interrogare il presente.
Last modified: Febbraio 14, 2026

