Trieste (mercoledì, 22 luglio 2026) — Un viaggio attraverso il talento e la creatività di cinque artiste che hanno lasciato un segno nella cultura italiana ed europea. Dal 23 luglio al 27 settembre il Magazzino 26 – Sala Carlo Sbisà del Porto Vecchio di Trieste ospita la mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”, un’esposizione che riunisce oltre 220 opere tra dipinti, disegni, bozzetti teatrali e di moda, ceramiche, fotografie, documenti, libri, gioielli, abiti e materiali d’archivio.
di Ludovica Maura Santarelli
Ideata, curata e progettata da Marianna Accerboni, la mostra è promossa dall’Associazione Foemina APS in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo e racconta il percorso umano e artistico di Leonor Fini, Maria Lupieri, Maria Melan, Anita Pittoni e Miela Reina, cinque personalità accomunate dalla capacità di innovare linguaggi e discipline, dalla pittura al design, dalla moda al teatro, fino all’editoria.
Dopo l’esperienza all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles nel 2024, il progetto approda nuovamente a Trieste con un percorso articolato in cinque sezioni monografiche che permettono di approfondire il lavoro di ciascuna protagonista attraverso opere, fotografie, lettere, video e materiali d’epoca. L’esposizione proseguirà successivamente il suo percorso internazionale con nuove tappe, tra cui Parigi e Berlino.
Accanto ai lavori più noti saranno esposte numerose opere inedite o raramente visibili al pubblico, tra cui il carteggio tra Leonor Fini e Giorgio Cociani, oltre a fotografie e documenti che restituiscono aspetti meno conosciuti della vita e della ricerca artistica delle cinque protagoniste.
Il progetto valorizza anche il ruolo di Trieste come crocevia culturale europeo tra Otto e Novecento, città capace di assorbire e rielaborare le influenze provenienti dalle principali capitali artistiche del continente. Un contesto nel quale le cinque artiste hanno sviluppato percorsi originali, anticipando quella contaminazione tra arti, design, moda, editoria e teatro che oggi viene definita interdisciplinarità.
L’esperienza espositiva sarà arricchita da installazioni video inedite, tra cui un lavoro realizzato dalla stessa Marianna Accerboni dedicato ai ricordi di chi ha conosciuto Leonor Fini, e da un accompagnamento musicale diffuso affidato al flauto del maestro Roberto Fabbriciani. In occasione dell’inaugurazione il musicista proporrà anche un’esecuzione dal vivo ispirata alle artiste, mentre il finissage sarà accompagnato dalle sonorità del sassofonista Paolo Cervi Kervischer e di Daniele Mastronuzzi alle live electronics.
Ad affiancare la mostra sarà un ricco calendario di eventi collaterali. Dal 1° agosto al 27 settembre sono in programma incontri, presentazioni editoriali, visite guidate e approfondimenti dedicati alle protagoniste dell’esposizione, con la partecipazione di studiosi, scrittori e familiari delle artiste. Tra gli appuntamenti figurano un incontro dedicato ai ricordi inediti di Leonor Fini, una presentazione editoriale in omaggio a Miela Reina e Andrea Camilleri, conferenze sull’arte femminile d’avanguardia, approfondimenti su Maria Lupieri e Miela Reina, la presentazione del catalogo Leonor Fini. Memorie triestine con un’esperienza olfattiva ispirata all’artista e, in chiusura, un incontro dedicato al dialogo culturale tra Bruxelles e Trieste.
Durante il periodo espositivo saranno inoltre organizzati laboratori per adulti e bambini, visite guidate curate da Marianna Accerboni e un premio di pittura ispirato alle artiste protagoniste della mostra.
L’esposizione sarà visitabile fino al 27 settembre al Magazzino 26 del Porto Vecchio. L’apertura è prevista il giovedì dalle 16 alle 20 e dal venerdì alla domenica, oltre ai festivi, dalle 11 alle 20. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro.
Last modified: Luglio 22, 2026

