Scritto da 11:18 am Gemona del Friuli, Cronaca, Top News

Tre treni per la scuola, gli rubano la bici: l’appello della madre commuove la comunità

Gemona del Friuli (mercoledì, 17 settembre 2025) – Gli hanno portato via la bicicletta, ma non la determinazione di inseguire il suo sogno. Protagonista della vicenda è Lorenzo, 14 anni, studente del liceo musicale XXV Aprile di Portogruaro, costretto ogni giorno a una lunga traversata in treno per raggiungere la scuola.

di Roberto Meloni

Il giovane parte da Gemona del Friuli all’alba, affrontando tre cambi ferroviari per arrivare in tempo a lezione. Per rendere più agevole il percorso aveva acquistato con i propri risparmi una vecchia bicicletta, soprannominata “Sgraziella da combattimento”, dotata di due cestini: uno per lo zaino e uno per il violino. Dopo appena due giorni di utilizzo, però, il mezzo è stato rubato davanti alla stazione, nonostante fosse stato legato con un lucchetto in un punto visibile.

La madre, Susanna Pagani, ha affidato ai social un appello intriso di amarezza ma anche di fiducia: «Confido nel buon cuore della gente. Se qualcuno trova la bici abbandonata, vi prego di avvisarmi. Per mio figlio è uno strumento indispensabile per affrontare le sue giornate».

Il post ha rapidamente acceso una catena di solidarietà: cittadini, famiglie e imprenditori si sono mobilitati, offrendo nuove biciclette e persino un garage sicuro a Portogruaro per custodire quella del ragazzo. Tra i primi a rispondere c’è stato il titolare di un’azienda sportiva locale, che ha deciso di regalargli un nuovo mezzo.

La storia di Lorenzo ha commosso in tanti anche per il suo percorso personale. In passato colpito da un tumore benigno al braccio, che lo ha costretto ad abbandonare gli sport di contatto, ha trovato nella musica una nuova strada, dedicandosi con passione a diversi strumenti fino al violino.

Nonostante il furto, il giovane non ha mai interrotto la sua routine. Ogni mattina prende il treno delle 5:51 da Gemona e arriva a Portogruaro poco dopo le 8, determinato a costruire il proprio futuro come insegnante di musica. L’episodio, nato come un atto di inciviltà, si è trasformato in una dimostrazione concreta di solidarietà, capace di rafforzare ulteriormente la sua volontà di non arrendersi.

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Last modified: Settembre 17, 2025
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