Udine (martedì, 10 febbraio 2026) — Un film che è insieme memoria privata e racconto collettivo, confessione familiare e frammento di storia nazionale. Mercoledì 11 febbraio alle 20.45, al cinema di Pordenone, arriva Toni, mio padre, un’opera intensa e toccante che mette al centro il rapporto tra Anna e suo padre, Toni Negri, protagonista discusso e controverso degli anni di piombo. Un appuntamento promosso da Cinemazero che invita il pubblico a confrontarsi con una vicenda umana e politica ancora capace di interrogare il presente.
di Ludovica Maura Santarelli
La storia prende avvio da un evento traumatico: Anna ha soltanto quattordici anni quando vede suo padre arrestato, accusato di essere il capo occulto del terrorismo italiano. Da quel momento, l’assenza si fa presenza costante, una ferita aperta che segna la crescita, le scelte, la percezione del mondo. Anni dopo, da quel vuoto nasce l’esigenza di un confronto diretto, sincero, senza filtri. Così prende forma un film che è, prima di tutto, un dialogo: due generazioni che provano a ritrovarsi, a dirsi ciò che per troppo tempo è rimasto sospeso.
La cornice è Venezia, attraversata lentamente come un luogo simbolico di passaggio e di memoria. Camminando tra calli e campielli, padre e figlia condividono parole essenziali e silenzi carichi di significato, in un confronto che non cerca assoluzioni né facili pacificazioni, ma verità. Il racconto si muove sul filo sottile che separa la dimensione privata dalla storia collettiva, restituendo allo spettatore tutta la complessità emotiva e politica di un’epoca segnata da conflitti, ideologie e lacerazioni profonde.
Toni, mio padre non è soltanto il ritratto di un uomo e della sua famiglia, ma anche un invito a riflettere sul peso delle scelte, sull’eredità che ogni generazione lascia alla successiva e sulla possibilità di ricucire, almeno in parte, gli strappi del passato. Un’opera che si rivolge tanto a chi ha vissuto quegli anni quanto a chi li conosce solo attraverso i libri e i racconti, offrendo uno sguardo intimo e mai scontato.
L’appuntamento di Pordenone rappresenta così un’occasione preziosa per incontrare un cinema capace di interrogare, emozionare e far discutere, riaffermando il valore del racconto come strumento di comprensione e riconciliazione.
Last modified: Febbraio 10, 2026

