Friuli — Il Friuli si prepara a riaccendere le luci su una delle rassegne più originali e vitali del panorama culturale europeo. Dal 27 novembre al 6 dicembre torna Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata che da oltre dieci anni trasforma il territorio in un laboratorio di identità, dialogo e creatività.
di Ludovica Maura Santarelli
Nato nel 2009 da un’idea di Radio Onde Furlane, il festival è oggi un appuntamento di respiro internazionale che riunisce artisti provenienti da tutto il continente per testimoniare, attraverso la musica, il teatro, il cinema e la letteratura, che la diversità linguistica non è un’eredità del passato, ma una forza viva e contemporanea.
La nuova edizione, organizzata dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF, dei Comuni di Udine e Codroipo e della Fondazione Friuli, è stata presentata nella sede della Regione alla presenza di Eros Cisilino, Federico Pirone, Giacomo Trevisan, Alessio Velliscig e Carlo Puppo.
“Suns Europe – ha sottolineato Cisilino – promuove il friulano come lingua viva e capace di dialogare con il mondo. Ogni lingua è un modo unico di raccontare la realtà, e il Friuli, terra plurilingue per eccellenza, è il luogo ideale per ospitare questa pluralità”.
Il cuore pulsante del festival resterà la musica: dieci giorni di concerti diffusi, dalle cantine di Cormons al Cral “Ciliti” di San Vito al Tagliamento, fino al grande palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Qui, sabato 6 dicembre, andrà in scena il concertone finale con artisti provenienti da tutta Europa: la catalana Lia Sampai, la gallese Mali Hâf, il faroese Marius Ziska, i friulani No Good meets Passion, i ladini Popcorner, i sardi Shardana e la basca Verde Prato, selezionati tra oltre novanta candidati.
Accanto alla musica, Suns Europe offrirà un ricco programma di cinema, teatro e letteratura. Al Visionario di Udine saranno proiettati “Natisa” di Stefano Giacomuzzi, “Kneecap” di Rich Peppiatt e “Il Mohicano” di Frédéric Farrucci. Gli incontri letterari daranno voce a scrittori in friulano, galiziano, basco e catalano, mentre al Teatrone andrà in scena Tant che Tupamaros, lettura scenica musicata dai racconti di Paolo Patui con Massimo Somaglino.
Non mancherà l’appuntamento dedicato alle scuole, Scuele Europe, e la consueta chiamata ai volontari, che potranno vivere da vicino un’esperienza culturale dal respiro europeo.
Con la sua undicesima edizione, Suns Europe rinnova la sua missione: dare voce alle lingue minorizzate, valorizzare le identità che resistono e costruire, attraverso l’arte, una rete europea fondata sulla diversità come forma di libertà.
Info e programma completo su www.sunseurope.com
Last modified: Ottobre 29, 2025

