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“Srotolare il confine”, Gorizia e Nova Gorica unite in un’unica mostra transfrontaliera

Gorizia (domenica, 12 ottobre 2025) — Gorizia e Nova Gorica diventano per un giorno un unico spazio espositivo. Venerdì 17 ottobre il collettivo Menti Libere celebra i dieci anni di attività con “Srotolare il confine”, iniziativa che unisce simbolicamente le due città nell’ambito delle attività di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura. L’evento è realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con diversi partner del territorio, tra cui il Comune di Romans d’Isonzo.

di Ludovica Maura Santarelli

L’inaugurazione è in programma alle 18 in viale D’Annunzio 3, a Gorizia, dove verranno presentati per la prima volta insieme i nove rotoli storici del progetto Migrart: quasi 300 metri di disegni e testimonianze raccolti dal 2015 a oggi lungo le rotte migratorie di Africa e Balcani, dal Mali alla Bosnia. Accanto alle opere collettive, saranno esposti lavori di quattro artisti internazionali che hanno condiviso il percorso di Menti Libere: Matteo Bompasso, Michele Cattani, Spartak Khachanov e Raffaele Saviano.

Dopo l’inaugurazione, il pubblico sarà invitato a un cammino partecipato fino alla Carinarnica, l’ex dogana oggi presidio culturale sul confine, seconda sede della mostra. Il passaggio a piedi tra Italia e Slovenia vuole rappresentare l’idea di “srotolare” le frontiere, trasformando il confine in luogo di incontro.

La mostra resterà visitabile fino al 25 ottobre, in entrambe le sedi, tutti i giorni dalle 17 alle 19. La serata si concluderà con un momento conviviale aperto a tutti, per celebrare dieci anni di un progetto che intreccia arte, partecipazione e memoria delle migrazioni.

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Last modified: Ottobre 12, 2025
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