Scritto da 1:01 pm Udine, Cultura

“Quel che resta di un giorno”: a Udine la presentazione del calendario civile del Friuli Venezia Giulia

Udine (mercoledì, 11 febbraio 2026) — Un viaggio nella memoria collettiva del Novecento, tra date simboliche, passaggi cruciali e momenti che hanno segnato in profondità la storia del Friuli Venezia Giulia. È questo il cuore di Quel che resta di un giorno. Un calendario civile per il Friuli Venezia Giulia, il volume edito da Bottega Errante che verrà presentato giovedì 12 febbraio alle ore 18 nel salone d’onore di Palazzo Mantica, sede udinese della Società Filologica Friulana, in via Manin 18. L’ingresso all’incontro è libero.

di Ludovica Maura Santarelli

A dialogare con il pubblico saranno il curatore del volume, Alessandro Cattunar, e uno degli autori, Javier Grossutti, che si confronteranno con Elisa Copetti, in un appuntamento pensato per offrire non solo una presentazione editoriale, ma anche un’occasione di riflessione condivisa sulla storia recente del territorio e sul valore della memoria civile.

Il libro propone infatti un originale calendario civile regionale, pensato per affiancarsi a quelli nazionale ed europeo. Un mosaico di date e di luoghi, di esperienze individuali e collettive, che intreccia memorie traumatiche e slanci verso il futuro. Venticinque sono le “giornate particolari” selezionate: date legate a eventi del Novecento che hanno inciso in modo determinante sulla vita politica, sociale, lavorativa e sui diritti delle comunità del Friuli Venezia Giulia. Giornate in cui qualcosa ha avuto inizio o si è concluso, segnando la fine di un ciclo o l’avvio di una nuova fase storica.

Attraverso queste tappe simboliche, il volume racconta passaggi di grande intensità, in cui vecchie regole vengono abbandonate e nuove relazioni, nuovi confini e nuovi accordi prendono forma. Non mancano le riflessioni sul “dopo”, su quel momento delicato in cui la storia sembra sospesa e tutto deve essere reinventato, lasciando spazio alla possibilità concreta di un nuovo inizio, affidato anche alla responsabilità delle generazioni presenti.

La presentazione a Palazzo Mantica si inserisce nel più ampio impegno della Società Filologica Friulana nella promozione della cultura, della lingua e della storia del territorio, offrendo al pubblico uno strumento prezioso per comprendere il passato e interpretare il presente. Un’occasione per riscoprire, attraverso il racconto delle date, il senso profondo dell’identità collettiva e il valore della memoria come fondamento di cittadinanza attiva.

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Last modified: Febbraio 11, 2026
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