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Qualità dell’aria in Friuli: i risultati del monitoraggio dell’Arpa

Udine (martedì 1° luglio 2025) — L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA FVG) ha pubblicato la relazione annuale sulla qualità dell’aria relativa al 2024: il quadro generale in Friuli Venezia Giulia risulta in linea con gli anni precedenti, con situazioni stabili nella maggior parte delle aree monitorate. Tuttavia, permangono alcune criticità localizzate, in particolare nella zona occidentale della regione, dove la ventilazione limitata favorisce la stagnazione degli inquinanti, specialmente nel pordenonese.

di Matteo Della Bartola

Per quanto riguarda il particolato PM10, nel 2024 solo la stazione di Brugnera ha superato il limite giornaliero consentito di 35 superamenti annui, registrandone 50, confermando un andamento problematico già emerso negli anni precedenti. Le concentrazioni medie annuali di PM10 restano contenute nel resto del territorio, ma se si considerano i futuri limiti fissati dalla nuova Direttiva Europea 2024/2881 (in vigore dal 2030), numerose stazioni — tra cui Pordenone, Sacile, Morsano, Porcia e alcune a Udine — risulterebbero già fuori soglia.

Il PM2.5, più fine e pericoloso per la salute, ha mantenuto valori sotto gli attuali limiti di legge (25 µg/m³). Tuttavia, tutte le stazioni superano la soglia di 10 µg/m³ prevista dalla normativa europea per il 2030, indicando la necessità di misure strutturali nei prossimi anni. Soltanto Tolmezzo rispetta il limite dei superamenti giornalieri futuri.

Il biossido di azoto (NO2) non ha fatto registrare superamenti dei limiti attuali. Tuttavia, la stazione di Pordenone ha già oltrepassato la soglia giornaliera di 50 µg/m³ prevista dalla nuova normativa, che entrerà in vigore nel 2030. Il traffico veicolare resta la principale fonte emissiva.

L’ozono (O3) si conferma come uno degli inquinanti più ubiqui sul territorio. Anche nel 2024 sono state registrate numerose giornate di superamento del valore obiettivo (120 µg/m³), nonostante un calo rispetto al 2023. La stazione di Brugnera è risultata l’unica con superamenti della soglia di informazione, confermando la vulnerabilità della zona.

Le concentrazioni di benzene e benzo[a]pirene restano generalmente sotto i limiti, ma con un’anomalia ricorrente: Brugnera, pur essendo una stazione di fondo suburbano, mostra valori comparabili a quelli delle aree ad alto traffico, sia per il benzene sia per il BaP, entrambi classificati come cancerogeni.

Il 2024 segna anche un punto di svolta regolamentare: la nuova Direttiva Europea 2024/2881 fissa limiti più severi da raggiungere entro il 2030 (e, in alcuni casi, entro il 2050). I dati di ARPA FVG mostrano chiaramente che la regione dovrà aumentare gli sforzi per adeguarsi ai futuri standard, in particolare per le polveri sottili e l’ozono.

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Tag: , , , Last modified: Luglio 1, 2025
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