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Nuove risorse per riportare alla luce la storia: la Regione finanzia campagne di scavo archeologico

Udine (martedì, 15 luglio 2025)–Un nuovo canale contributivo da 100mila euro per sostenere scavi archeologici e ricerche storiche sul territorio regionale: è questa l’iniziativa presentata dal vicegovernatore con delega alla Cultura, Mario Anzil, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi, 15 luglio, nella sede della Regione a Udine.

di Mara Vidon

“Investire nella ricerca archeologica significa non solo preservare la memoria del passato, ma anche generare ricadute positive in termini di turismo culturale, educazione e sviluppo del territorio» ha spiegato Anzil, sottolineando come le campagne di scavo contribuiscano a «fare emergere e condividere storie dimenticate, promuovere la conoscenza storica e rafforzare il senso di identità culturale delle comunità”.

Il Friuli Venezia Giulia, territorio segnato da secoli di storia, custodisce ancora numerosi tesori nascosti. Non di rado, infatti, durante interventi di edilizia o lavori infrastrutturali emergono reperti e strutture di grande valore, che però rischiano di restare sepolti a causa della carenza di risorse economiche per indagini e scavi sistematici. Proprio per colmare questo divario, la Regione ha deciso di stanziare nuovi fondi a favore di Comuni e associazioni locali.

Il bando prevede contributi fino a 15mila euro per ciascun progetto, pari al 100% della spesa ammissibile. Potranno essere finanziate non solo le campagne di scavo, ma anche pubblicazioni scientifiche e divulgative, prodotti multimediali come documentari e contenuti digitali, così da ampliare l’accesso pubblico ai risultati delle ricerche.

Le domande potranno essere presentate, in ordine cronologico, dai Comuni e dalle associazioni con sede legale nella regione, a partire dal 1° agosto 2025 e fino alle ore 16.00 del 31 ottobre 2025, esclusivamente tramite posta elettronica certificata alla Direzione centrale cultura e sport – Servizio beni culturali e affari giuridici.

Come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, ogni attività dovrà svolgersi in regime di concessione ministeriale, con istanza alla Soprintendenza regionale, in conformità alla normativa vigente.

“Con il bando appena approvato – ha evidenziato il vicegovernatore – la Regione vuole fornire agli enti locali e alle realtà associative uno strumento concreto per finanziare le attività di indagine e valorizzazione. Una misura che rientra pienamente nella nostra visione di cultura che vuole fare da volano all’economia regionale, incidendo sullo sviluppo del territorio”.

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Last modified: Luglio 15, 2025
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